mercoledì 8 ottobre 2008

Mercoledì soleggiato, mercoledì fortunato.


















E' tornato il sole.
Bene.
Mi metto nei miei panni e gli rendo omaggio in giardino.





















Jean ormai è andato, in questo momento Sommy lo sta accompagnando in stazione. Rimango a casa con Penny, da sole ficcanasiamo in giardino alla ricerca di questo e di quello. Ora lei si sdraia e io mi siedo, ed entrambe ci offriamo, petto in fuori, al calore, lieve, del sole d'ottobre.



Saetta Jean, in visita all'Aiuola.

Che ci faccio a casa? Approfitto di un giorno di ferie, per fare colazione con Sommy e Jean, in visita a Roma solo per 24 ore. Una rosa per allietare la vista, il pasto, e per riempire di bellezza questo mercoledì.

Bacchetta magica, a me.



















Oggi la giornata è bellissima, perciò ben venga la colazione in giardino.

Qui il "dietro le quinte" in cucina (anche quello ha il suo fascino)... seguito da un pronto intervento di a.o., rapido e risolutivo. Affiancare le due foto dà un po' l'effetto "bacchetta magica"... sì, be', in realtà dopo tutto il riordinare, la constatazione che sia solo un effetto risulta alquanto irritante!

"salagadula

magicabula

bibidi

bobidi

bu"

martedì 7 ottobre 2008

L'aiuola odorosa: the day after.


Mi sono messa di "buzzo buono", come dice artemisia, a riflettere sull'episodio accaduto ieri. Sono arrivata alle seguenti conclusioni: il blog, o meglio questo blog, per assurdo, pur essendo accessibile a tutto il mondo resta uno strumento privato che si rivolge a un interlocutore senza volto.
Nasce per il piacere di esprimersi in maniera creativa e di fare nuove conoscenze dettate da un'affinità, dalla condivisione di uno o più interessi ma dettate soprattutto - come spesso accade nell'aiuola - dal percepire, accogliere e perseguire il privilegio di godere la sensibilità altrui, in sé, senza la sovrastruttura dell'esperienza precedente, senza la zavorra dell'identità (papavero, I thank you). In questo modo il commento lasciato è autentico e libero, non influenzato.
E' questo che mi preme più di tutto nell'Aiuola Odorosa: incontrare persone, esporre le mie opinioni e ascoltare quelle altrui, azionare modalità di comunicazione - ma anche di conoscenza e di frequentazione - che siano alternative ai rapporti convenzionali. Alternative, proprio così, e giorno dopo giorno, parola dopo parola, immagine dopo immagine, sempre più meritevoli di attenzione, considerazione, gratitudine per quello che - in maniera del tutto disinteressata - generosamente, mi danno.

lunedì 6 ottobre 2008

Oops, BECCATA!


Mi sono chiesta tante volte, da quando esiste l'Aiuola Odorosa, se restare nell'anonimato fosse opportuno o meno. Non ho trovato una risposta convincente, che mi invogliasse a cambiare le cose, perciò a.o. è rimasta senza volto, così come sommy e come penelope. A questo tacere l'identità è seguito anche un tacere la "nascita" dell'Aiuola Odorosa: non l'ho detto a mia madre, non l'ho detto a mia sorella, né ad amici e a colleghe, insomma proprio a nessuno.
Finché oggi, una sorpresa,... inattesa, repentina: i due mondi si sono incontrati!
Leggendo la mia mail abituale non aiuolina, apro il messaggio di Laura, la gentile proprietaria della casa che ci ha ospitato in agosto in Calabria, che mi chiede come va, come è andato il rientro e poi scrive "(...) e navigando mi sono casualmente imbattuta in questo".
Oh bella!
E adesso?
Che fò?
Ringrazio, di certo, per i complimenti di Laura.
Gioisco, orgogliosa di ospitare per la prima volta nell'aiuola una persona conosciuta "di persona".
... E mi confondo, ho il batticuore, mentre avverto quel virtuale limite divisorio - che sta a metà fra il mio mondo e quello (mio ma anche altro) di aiuola - assottigliarsi di un bel po'.


Ora mi chiedo: ma secondo voi, quel batticuore... ma che mi viene a significare?

Foto tratta da Flickr.


sabato 4 ottobre 2008

Vintage 1960. Lo stile Jackie in bianco e blu.


Torniamo al vintage con questo completo originale degli anni '60 - che ho avuto occasione di indossare poco ultimamente - sarà perché "non esistono più le mezze stagioni". In effetti, essendo il tessuto un crepe satin, si presta bene ai primi avvisi di primavera, ma anche alla primavera inoltrata grazie all'abito smanicato che ci consente più libertà, una volta tolta la giacca.



Sia la giacca che l'abito sono in perfetto stato, io e la sarta, al tempo, abbiamo effettuato solo tre piccole modifiche:
1. accentuare la sagoma della giacca, poiché era abbondante per la mia taglia sia su spalle che su vita;
2. restringere leggermente la smanicatura dell'abito;
3. allungare l'orlo inferiore. Qui, a dire il vero, ho incontrato difficoltà, poiché il tessuto che è stato piegato in quel punto preciso per più di quarant'anni, una volta allungato, mostrava una riga decisa. Per fortuna la stiratura professionale della tintoria - e l' abnegazione della stiratrice - hanno operato il miracolo.

Devo dire che le donne degli anni '60 erano davvero audaci nel gestire la lunghezza delle loro gonne. Un palmo sopra il ginocchio era un imperativo irrinunciabile, se non per tutte, per la maggior parte.


Il tessuto si è conservato intatto, sia nel colore, il punto di bianco è di un raro candore, sia nella trama: opaco e lucido si penetrano alla perfezione, regalando una perfetta vestibilità. Il classico trapezio regola la geometricità del vestito, che non chiede nulla... perché non ha bisogno di nulla.

Il tratto distintivo è la semplicità, linee essenziali e niente orpelli, eccezione fatta per questi due bellissimi bottoni in madreperla che, posti al termine del cinturino sempre in crepe - applicato sulla giacca - si agganciano tra loro e completano lo stile Jackie, in bianco e blu!

mercoledì 1 ottobre 2008

Cappelli #6. Il Tweed.


Houndstooth & Tweed II
Karen Dupré

Cappelli #5. Il Tweed.


Houndstooth & Tweed I
Karen Dupré

Coffee table books.



"Il libro sul tavolino da caffè fa parte del soggiorno inglese quanto il camino o il divano di chintz".

"Il soggiorno inglese non è un luogo destinato a discorsi eruditi o letture ambiziose. Qui si chiacchiera per rilassarsi e per ridere un po' e non per mettere alla prova la propria cultura. Un libro di fotografie è come un volume illustrato per bambini ma destinato agli adulti e ha lo scopo di intattenere e distrarre il lettore".

C. Piras - B. Roetzel, Stile britannico, Konemann


lunedì 29 settembre 2008

L'altra domenica.

Non so voi, ma io ho un concetto di domenica vergognosamente ozioso e scansafatiche. I miei amici, infatti, mi ammoniscono puntualmente, muovendomi la critica del "... ma aiuola, avrai tempo per riposare". Io ci rifletto e mi chiedo "sì, ma quando?"
La verità è che mi piace tanto fare il ghiro la domenica, trovare cavità casalinghe in cui acciambellarmi: un angoletto del divano, la poltrona antidiluviana dello studio, persino il rimedio tappeto-cuscini può rivelarsi un cantuccio niente male.


Perciò, ieri, io e Sommy ce ne siamo rimasti a casa, in barba a probabili gite e itinerari.
Casa e giardino hanno richiesto due orette di attenzione, concesse con magnanimità, dopodiché ci siamo dedicati al pranzo.
Creiamo un menù? Certo.
A cui diamo anche un nome! Sicuro.
Benissimo, per la domenica nell'aiuola proponiamo il menù: arrivederci estate, benvenuto autunno.

Per salutare l'estate un antipasto che ho denominato i ponti di Madison County: verdure grigliate aromatizzate alla menta e peperoncino; spaccatella di pomodoro San Marzano al fleur de sel de Guerande; formaggio feta con filo di olio all'aglio e pepe nero; pannocchietta al vapore passata in burro danese leggermente salato.




Per dare il benvenuto all'autunno la zuppa di legumi: orzo, farro, ceci, fagioli cannellini, lenticchie, piselli. I legumi, in miscela secca, sono stati messi a bagno la sera prima in acqua, con un pizzico di sale. Sono stati accolti da un soffritto di carote, cipolla, prezzemolo e guanciale, l'insieme poi sfumato con tre dita di vino lambrusco. Per favorire cremosità sono state aggiunte due piccole patate tagliate in tocchi, che andranno a consumarsi lentamente. A dieci minuti dalla fine della cottura sono stati "fatti odorosi" con alloro, rosmarino e timo freschi. Con le stesse erbe si è provveduto a decorare la zuppa in piatto.

Per rimanere neutrali e non lasciar trasparire preferenza alcuna rispetto all'una piuttosto che all'altra stagione, la terza portata è stata un evergreen, un passepartout, un super partes: bistecca fiorentina. "Massaggiata" con filo di olio extra vergine d'oliva, fleur de sel e pepe nero, di poi cotta su strumento testo in ghisa, che Sommy ha avuto cura di mettere su fiamma 30' prima. Cottura al sangue: 2' da un lato e 3' dall'altro. Come vedrete non v'é traccia visiva del risultato, poiché la concentrazione sulla terza portata non ci ha consentito distrazioni di sorta.



In abbinamento: San Medìn 2004 - 25° anniversario. Miguel Torres. Chile.

Dessert non servito... In sua vece tutta la gradevolezza di un pomeriggio domestico e tranquillo.


Nota: Sommy mi costringe a mettere nero su bianco il suo dissociarsi dalla pubblicazione dell'ultima foto, laddove l'inedita opacità del ballon, rivelata dalla luce sullo sfondo, è condizione per lui inaccettabile.
hi hi hi ... ;D

sabato 27 settembre 2008

27 settembre: compleanno di Sommy.

Buon compleanno, amore. Ti regalo la prima colazione riservata alle grandi occasioni e una poesia.

Per fare un prato occorrono un trifoglio e un'ape -
un trifoglio e un'ape
e il sogno.
Il sogno può bastare
se le api sono poche.

Emily Dickinson

venerdì 26 settembre 2008

Aromatiche. Origano o del Principe di Cipro.

Mi merito proprio un rimprovero! Non so da quanto tempo non inserisco un nuovo post per l'etichetta "aromatiche". Be' da troppo tempo, e questo in un aiuola odorosa che si rispetti... non va bene, no.
Perciò oggi diamo una bella sferzata odorosa al nostro olfatto e ci solletichiamo le narici con questa aromatica meritevole di tutto il nostro rispetto e di tutta la nostra attenzione: l'origano.
Nome scientifico: origanum vulgare.
Famiglia: lamiaceae o labiatae.
La leggenda narra la storia di un principe di Cipro che si dilettava nella creazione di nuovi, meravigliosi, profumi. Era in reltà alla ricerca dell'essenza perfetta, capace di incantare chiunque l'avesse conosciuto (suskindiano flashback). Quando riuscì a trovare il profumo a cui forsennatamente si adoperava, nell'odorarlo morì, per la troppa estasi. Colti da mestizia e pena per l'accaduto, gli dei lo trasformarono allora in un erba profumata. Da allora, la principesca erba, tappezza di bianco o rosa pendii e colline, siepi e radure, ed è gioia per le api e cibo gradito per gli uccelli.
Se volete coltivare il principe, trovategli una posizione calda e soleggiata tenendo però ben presente che le varietà dalle foglie variegate e ricce prediligono la mezz'ombra. Sappiate, inoltre, che la piantina desidera avere tutt'intorno una trentina di centimetri di spazio libero, che volete, principesche esigenze! Adattabili , però, poiché accetta di essere coltivata anche in vaso.
In cambio di queste accortezze, riceverete molto dall'origano, date un occhiata alle sue proprietà.


Salute: con l'origano, le cui proprietà terapeutiche erano conosciute e apprezzate già dagli Egizi, si fanno infusi per curare la tosse, le emicranie di origine nervosa, i disturbi dello stomaco, la depressione malinconica e il mal di mare. Un impiastro di origano allevia i dolori del torcicollo e esercita un'azione antinfiammatoria.

Bellezza: un infuso di quest'erba aggiunto all'acqua del bagno ha potere rilassante; usato per lavare i capelli li rinforza.


Cucina: il sapore dell'origano è tipico della cucina mediterranea: si usa, mescolato spesso con l'aglio, per insaporire pizze, pomodori, uova, carni e formaggi. Se si desidera comunicare ai cibi arrostiti solo un leggero profumo si possono bruciare rametti di origano sul barbecue.


Dunque questa è la storia del pricipe oros ganos "gioia della montagna" trasformato in erba aromatica.

Occhio ragazze, perché già vi vedo mentre - intente a preparare la vostra prossima ricettina all'origano - guardate il rametto e pensate: adesso un bacino glielo dò, non si sa mai che mi si riconverta in principe!

mercoledì 24 settembre 2008

Lampada, tortellini e voglia di una poltrona nuova.

Da quando Sommy ha ripreso a lavorare a pieno ritmo, trascorro gran parte delle mie serate cenando in solitudine. E la brama da shopping compulsivo mi assale, improvvisa.

Questa sera una poltrona, domani chissà.

martedì 23 settembre 2008

Saldi appigli a buon mercato.

Bellini, tutti in fila sull'attenti.
Li cercavo per mercatini già da qualche anno ma senza successo, ho dovuto accontentarmi di una sola coppia portata a casa da un viaggio. Questo fino a sabato scorso, quando, ospite a casa del mio amico fraterno Jean, a Bologna, ho trovato questi quattro giovanotti stand by in una ciotola di ceramica.
Ho chiesto ragguagli e Jean mi dice di averli acquistati a lamaisoncoloniale e un attimo dopo me li ritrovo in dono, per mano sua.
Nell'aiuola hanno già trovato il loro posto: i due al centro, in bizzarra spaiatura, aprono i cassetti del comò in soggiorno; la rosa grigia apre le ante del mobile in bagno; l'ultimo a destra ci deve ancora pensare... sapete com'è: l'imbarazzo della scelta.
Questi simpatici pomelli in ceramica di varie forme e colori sono in vendita a € 2,50 ciascuno e per ravvivare, rinnovare, rallegrare, sembrano fatti apposta!
Grazie Jean!

lunedì 22 settembre 2008

Brutto ma buono.

Il mio passato di verdure di stasera, il primo della stagione, il primo di una lunga serie di passati di verdura adorati.

Venerdì. Tè senza rito.


Venerdì concitato, tanta voglia di un tè ma poco tempo per il suo rituale di accompagnamento. Perciò si procede per tazza e non per teiera, per foglie pizzicate nell'attrezzo a molla, per acqua calda da bollitore elettrico i-s-t-a-n-t-a-n-e-o.
E la poesia? Mi chiedo che fine abbia fatto, mentre nego alla tazza perfino un umile piattino.
Ma, attenzione, le foglie si aprono, il colore pure, l'aroma raggiunge il mio naso portato in braccio dal vapore che sale.
Il sollievo giunge comunque, dapprima al tatto per la tazza calda, di poi all'olfatto, infine al gusto di questo Vintage Darjeeling Tea che mi perdona il peccato della frettolosità e mi concede, a ogni modo, quell'attimo di benessere in cui tutto si ferma: la pausa.


Un ringraziamento a cobrizoperla che ha ispirato questo tè con la sua illustrazione teomanzia: uno specchio in cui riflettersi.

venerdì 19 settembre 2008

September morn.

Ora, mi pare di ricordare che il testo di September morning sia di Neil Diamond... ma non ne sono proprio certa. Così come non sono certa che l'arrivo repentino di questi ultimi due giorni abbastanza autunnali abbiano definitivamente sancito la fine delle belle giornate e di una temperatura "da aiuola". Vana speranza?... staremo a vedere.
Nel frattempo cosa mettere in valigia per un weekend bolognese?...
Is anyone from Bologna here?

mercoledì 17 settembre 2008

Grazie Rossana!























Siamo tutti euforici: io, sommy, penny, rosmarino, basilico, salvia, lavanda, timo, melissa, menta, etc.etc.etc.
Tanto spazio in più nell'aiuola odorosa.
Grazie ancora Rossana.

p.s. il nuovo abito dell'aiuola deve ancora trovare il suo slim fit, ci stiamo lavorando.
Nel frattempo ci scusiamo per lo strambo aspetto che alcuni post assumono ;D.

martedì 16 settembre 2008

Giornatina. Clic!






















Una di quelle fitte fitte, che non ti lascia spazio neanche per una pausa pranzo striminzita, e ti fa arrivare a sera come se ne avessi vissuto due di seguito, senza soluzione di continuità. Non voglio far altro che spegnere la luce, clic!, acciambellarmi prima a destra, poi a sinistra e all'improviso dormire... dormire... dormire.
Blogganotte!

p.s. vedete quel pugno-in-un-occhio di sveglia blu sul comodino? è un banalissimo gadget pubblicitario di una casa farmaceutica, ma mi sveglia tutte le mattine da otto anni senza aver mai perso un colpo... quando l'affidabilità mette in ombra l'estetica.

sabato 13 settembre 2008

Roba da blogger!

















Mi piacerebbe aumentare la capacità di spazio disponibile sul blog, per postare immagini più grandi nell'aiuola odorosa.
Ma come si fa? Non lo so.
Attendo odorosi consigli e vostre gentili indicazioni ;)

Grazie
a.o.