
Red ciabattine per scendere dal letto e volare ad aprire i regali di Natale... yuhuuuu, non vedo l'ora!







Josef Hoffmann (Austria, 1870-1956) per Wiener Werkstätte
Rene Lalique (1860-1845)
The Betrothal - To have and to hold, oro, smalto, peridot
Mark Rothko, White over red, 1957
per Francesca_nina

Peggy's Cove Lighthouse - Nova Scotia - Canada
per Fastidiosa:

Charles M. Schulz, Peanuts First Edition, 1950-1952
per Twostella:
British Cottage, Bath, UK
per Alex:
White Christmas - White Fabulous Kitchen
per Carla:
The first most beautiful bookshop in the world: Selexyz Dominicanen - Maastricht
per Rossana:

Manolo Blahnik, Nefasta, seta e metallo
per Manuela:

Atollo di Ari - Maldive
A tutte le altre care bloggers, di cui so ancora poco e per le quali non riesco a scegliere un dono, lascio l'augurio migliore:
un natale d'amore.


Ho chiesto alla padrona di casa i nomi degli invitati, in modo da poter personalizzare la confezione. In cartoleria ho acquistato della carta da regalo d'ispirazione vintage. Con del cartoncino bristol rosso ho creato delle targhette, belle lunghe, che ho provvisto di foro centrale e di laccetto. Con lo stesso cartoncino ho ritagliato dei rettangoli della stessa dimensione dei biglietti della lotteria per dare spessore e rigidità. Infine ho incartato, piegato, scotchato e legato con dello spago.



Così ho trascorso le ultime ore di luce di questo venerdì in giardino, ad alloggiare i nuovi bulbi nei loro rispettivi coccetti. Non li ho lasciati all'esterno perché fa freddo e vorrei che per natale fossero in piena fioritura, dentro godranno del tepore della casa... E' un po' come per noi uscire da sotto il piumone al mattino: con i caloriferi in poppa diventa più facile.
* la foto dell'amaryllis è tratta da flickr


"Sono molto meravigliato di sapere che c'è gente che non ha mai visto uno gnomo. Non posso fare a meno di provare compassione per costoro. Qualcosa non va. Certamente la loro vista non funziona bene".
Axel Munthe


Avendo già cotto il tacchino la sera prima, per una zuppa di cui vi racconterò, non ho dovuto far altro che tagliare la fesa in tocchi, e aggiungerla ai pomodori verdi e rossi aggiustati in insalata, un pizzico di pepe, un pizzico di fleur de sel de Guerande, olio extravergine d'oliva e una bella spolverata di origano secco. Volevo aggiungere anche l'aglio, ma - non so perché - è rimasto solo un proposito.
Di fatto questo pranzo è stato veloce. Avevo altro per la testa. E voi mi chiederete "ma che cosa, Aiuola" e io vi rispondo "il cuore e la stella".

Pensate che siano frutto della mia mano? No girls, forget it! Li ho visti semplicemente fare capolino dal basso di un espositore, in un mega-magazzino in cui mi sono imbattuta tornando a casa. Così mi sono abbassata anch'io, li ho sprimacciati un po' e li ho portati via con me.
Che sia Natale o no, c'è sempre posto nell'aiuola per un cuore e la sua stella.
