
martedì 13 aprile 2010
Copricapo di fortuna.

mercoledì 10 marzo 2010
Compensazione.

Con Sommy fuori città già da tre giorni, la sera è più fredda di quanto realmente sia.
Il letto - sebbene incomparabilmente aiuolino per via di un audace copripiumino Ikea - ha bisogno di 'calore aggiunto', so come fare. Penso a quel rimedio semplice semplice, vecchio come il cucco, e chissà per quale strano motivo mi viene in mente Helen Mirren e il film The Queen: secondo me anche Elisabetta d'Inghilterra si fa preparare la boule dell'acqua calda, mi sembra il tipo, voi che dite?

L'effetto è notevole, non si può negare: svestirsi in fretta, rivestirsi per la notte, aprire il morbido rifugio, infilarsi destri, allungare le gambe e ...
.. E come per magia ritornare bambini, con lo slancio ad avvicinarsi e dopo un poco a ritrarsi, con il modo ludico di spostarla un po' più in là e gustarsi il calore che lascia sul lenzuolo, col piacere di addormentarsi cullati da una coccola.

a.o.
mercoledì 24 febbraio 2010
Lasciare tutto al naso.
Quando Sommy se ne torna a casa con cose del genere sottobraccio, si scatena sempre un gran trambusto. Basta che lasci incustodito l'oggetto in discussione, anche solo per il tempo di appendere la giacca, che l'aiuolino intuito già ne prende pieno possesso, lo passa da una mano all'altra, lo esamina con attenzione, lo scandaglia in men che non si dica. E al povero Sommy... non resta che attendere il suo turno :D
Le Nez du Vin - Les Vins Rouges di Jean Lenoir si presenta come un libro con copertina di tessuto. E' completo di cofanetto, sempre in tessuto, del medesimo colore. In un secondo momento si scopre che il libro è in realtà un cofanetto esso stesso (ahhhh meraviglia!) contenente 12 essenze in boccetta. Ogni boccetta è contraddistinta da un numero a cui corrisponde una scheda tecnica. Cinque aromi fruttati, un aroma floreale, cinque aromi vegetali, un aroma 'fumoso'. Questa mini palestra della memoria olfattiva allena la capacità di individuare e riconoscere gli aromi in generale, ed in particolare quelli presenti nel vino rosso, e ci aiuta a tradurre in parole le sensazioni percepite.
I cinque aromi fruttati sono: fragola, lampone, cassis, mora, ciliegia.
L'aroma floreale è la violetta.
Gli aromi vegetali sono: peperone verde, tartufo, liquerizia, vaniglia, pepe.


Tra lo stordimento olfattivo e visivo - gli acquerelli originali sono di Colette Javelle - una voce, che si avverte come da molto lontano, mi chiede:- Ti dispiace? vorrei dargli un'occhiata anch'io.
- Ma certo! - rispondo - ... non muovermi il tavolo, però. Non vedi che sto lavorando?
giovedì 17 dicembre 2009
domenica 29 novembre 2009
Centro!
venerdì 31 luglio 2009
Il fiore di Sommy.
Bobidi...
Buh!
Acquistai questa piccola pianta grassa nel 2001, e me lo ricordo bene, perché fu l'anno in cui presi casa nel quartiere S. Lorenzo di Roma... e come si fa a dimenticare una casa a S. Lorenzo? La piantina godeva di una buona esposizione, con tanto di affaccio su via dei Latini, assai movimentata giorno e notte. Sebbene crescesse vigorosa, la spinosa non fioriva... e gli anni passavano.
Il trasloco del 2003 da Roma a Cosenza non escluse - da liste e note apocalittiche di cose da portare - tutte le piante, compresa la cactacea in questione (la quale, nel frattempo, si era replicata in quattro o cinque "cicci" alla base,... ma niente fiore).
Pensai che clima e sole calabresi le avrebbere giovato di sicuro, ma, anche negli anni a seguire di fiori nemmeno l'ombra. Non mi aspettavo ormai che questa pianta avesse un fiore.
L'estate del 2007 - come ogni estate prima di andare in vacanza - accomodai tutte le piante della casa in loggetta, tutte nessuna esclusa, le raggruppo a formare un quadrato di savana fitto fitto, le sistemo col mio metodo ancestrale di irrigazione a bottiglia rovesciata, a bagno-in-bacinella, e cose così. Quell'estate conobbi Sommy, solo qualche giorno di conoscenza e il tempo di un viaggio in treno, prima che ciascuno di noi continuasse per conto proprio la rispettiva villeggiatura. Ma momenti sufficienti per capire che nel resto della villeggiatura il pensiero sarebbe tornato spesso a quel viaggio in treno. Io mi beai del mio road-trip in Olanda e tornai a casa dopo sedici avventurosi giorni.
E' bello tornare a casa. Il momento in cui ci si libera del bagaglio, si chiude la porta d'ingresso e con un po' di malinconia per la fine delle vacanze si ciondola qualche minuto da una stanza all'altra e ci si riappropria di una dimensione, di uno spazio, di una vita.
Presto! In loggetta, a dar sollievo alle assetate... e all'improvviso una macchia, un baleno, un giallo richiamo e la sorpresa, commovente, di un fiore dal cuore amaranto in piena esibizione, in bella mostra, come un divo che faccia la sua entrata ad effetto.
Dall'estate del 2007 la pianta fiorisce ogni estate, regala più fiori per fioritura e più fioriture a stagione. Di certo era il tempo suo, e niente ha a che fare la comparsa di questo bellissimo fiore con la contemporanea comparsa di una storia d'amore, ma a me piace pensare che un legame ci sia... è per questo che l'ho chiamato "il fiore di Sommy".
giovedì 2 luglio 2009
Simply spaghetti!
Ditemi di una cosa semplice semplice, una cosa da nulla, ma che vi cambia la giornata!La mia è tornare a casa e trovare un piatto di spaghetti da sballo come questo, già pronto in tavola, che mi aspetta. Non succede spesso, io e Sommy abbiamo orari e, ultimamente, distanze a dir poco penalizzanti, ma in questi ultimi giorni ci siamo ritagliati un po' di tempo per noi, con notevoli risultati.
Mi sono quasi abituata a tornare dal lavoro e trovarlo indaffarato nel familiarizzare con il mio appartamento, si studiano reciprocamente, quasi dovessero trovare argomenti in comune. La cucina è zona franca, e come al solito tutto parte da lì.
Calabrian Spaghetti by Sommy
spaghetti De Cecco n.12
pomodorini Piccadilly
"sardella" o altrimenti detta "rosamarina" calabrese
cipolla di Tropea
olio extra vergine d'oliva
sale
prezzemolo
pangrattato
Sommy dice di avere preparato un soffritto di cipolla di Tropea, tagliata non troppo sottile, di aver aggiunto un cucchiaio raso di sardella e i piccadilly tagliati a metà. Ha fatto andare per un po', ovvero fino a quando gli ingredienti hanno legato tra loro. Ha portato a cottura al dente gli spaghetti, li ha scolati conservando un po' dell'acqua di cottura, e li ha fatti saltare nella magica pozione.
Ha aggiunto, infine, una bel trito di prezzemolo fresco e una spolverata di pangrattato...
... That's it!
sabato 6 dicembre 2008
Venerdì. Bistrot. Single Malt Club.

Estratti: estratti di carne o di lieviti
venerdì 5 dicembre 2008
sabato 8 novembre 2008
Venerdì. Scatti furtivi.
mercoledì 29 ottobre 2008
Il gigliuccio fiorentino.


e poi questo, in cucina:
e un Sommy raggiante, tra forbici e metro, che recita allegro: s-o-o-o-r-p-r-e-s-a!
Ahhhhh. Avrei potuto fermarlo, aveva appena cominciato. Avrei potuto spiegarglielo, ma cosa? le mie turbe mentali legate a le fleur de lis florencée ? Ho sorriso, invece. A denti stretti, vabbè, ma vale uguale, mentre tra me e me ripetevo non è poi così male, non è poi così male, non è poi così male. Ho posato giacca e borsa e mi son messa ad aiutarlo contenta della sua ignara sorpresa, e svelti svelti, in dieci minuti abbiamo finito.
E questa è la storia di come il gigliuccio fiorentino sia tornato preponderante nella mia vita, e di come abbia lasciato indietro i cassetti e si sia conquistato, addirittura, un posto in vetrina.
lunedì 29 settembre 2008
L'altra domenica.
Non so voi, ma io ho un concetto di domenica vergognosamente ozioso e scansafatiche. I miei amici, infatti, mi ammoniscono puntualmente, muovendomi la critica del "... ma aiuola, avrai tempo per riposare". Io ci rifletto e mi chiedo "sì, ma quando?"
Per salutare l'estate un antipasto che ho denominato i ponti di Madison County: verdure grigliate aromatizzate alla menta e peperoncino; spaccatella di pomodoro San Marzano al fleur de sel de Guerande; formaggio feta con filo di olio all'aglio e pepe nero; pannocchietta al vapore passata in burro danese leggermente salato.

Per rimanere neutrali e non lasciar trasparire preferenza alcuna rispetto all'una piuttosto che all'altra stagione, la terza portata è stata un evergreen, un passepartout, un super partes: bistecca fiorentina. "Massaggiata" con filo di olio extra vergine d'oliva, fleur de sel e pepe nero, di poi cotta su strumento testo in ghisa, che Sommy ha avuto cura di mettere su fiamma 30' prima. Cottura al sangue: 2' da un lato e 3' dall'altro. Come vedrete non v'é traccia visiva del risultato, poiché la concentrazione sulla terza portata non ci ha consentito distrazioni di sorta.

In abbinamento: San Medìn 2004 - 25° anniversario. Miguel Torres. Chile.
sabato 27 settembre 2008
27 settembre: compleanno di Sommy.
Buon compleanno, amore. Ti regalo la prima colazione riservata alle grandi occasioni e una poesia.lunedì 21 luglio 2008
Vuoi salire da me a vedere la mia collezione di... cucchiai?


Il viaggio è durato cinque ore, e siamo stati lì tutto il tempo a bla bla bla, ah ah ah, ma davvero, ma dai. Abbiamo scoperto gusti in comune e interessi simili, finché non siamo arrivati a parlare inevitabilmente delle collezioni e lui ha esordito con un: io colleziono cucchiai!


















