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venerdì 3 luglio 2009

Prove tecniche di lavanda in vaso.




Ammirate, vi prego, la mia prima lavanda coltivata in loggetta.

L'esigua quantità non ha comunque impedito la realizzazione di un fragrante sacchetto profuma biancheria, modesto, ma degno sostituto della pannocchietta realizzata lo scorso giugno!



mercoledì 15 aprile 2009

La stanza da bagno.



La mia stanza da bagno è un luogo in cui amo trascorrere del tempo, ammesso che ne abbia a disposizione. E’ un luogo in cui i profumi e i colori mettono di buon umore, luminosa al mattino per cominciare la giornata sotto la doccia, con le luci soffuse, per favorire il relax di un bagno caldo serale. E’ il luogo delle spugne morbide e avvolgenti, dei vapori balsamici, delle creme, cremine, lozioni, impacchi, oli, e chi più ne ha (di spazio), più ne metta!
Sebbene piccina, la mia stanza da bagno non manca di nulla, ve la faccio vedere.



lunedì 17 novembre 2008

Un bagno al ginseng aiuta.

Ad eccezione della foto sopra, purtroppo non ho immagini di questo fine settimana. E ne sono molto dispiaciuta avendolo trascorso a casa dei miei genitori. E dire che avevo pronta la macchina fotografica da mettere in valigia, ma all'ultimo momento, distratta da chissà cosa, l'ho lasciata sulla scrivania.
E' sempre bello tornare alla casa paterna: trovare la stanza già pronta per te, in tavola il tuo piatto preferito, a volte anche un piccolo cadeau di benvenuto. Ritornare a fare la figlia che abitava con i genitori, prima di quel volo spiccato per l'università, che mi ha portato in case condivise con amiche, poi al mio appartamento e infine qui, nell'aiuola odorosa. Per ciò che mi riguarda la lontananza ha agito da balsamo nei miei rapporti familiari, il vivere a 500 km di distanza ha fatto sì che quelle frange annodate cedessero al pettine e manifestassero maggiore leggerezza, maggiore aerosità.
Sono stati, perciò, tre giorni gradevolissimi, trascorsi per lo più in famiglia. Il cadeau di benvenuto, questa volta, l'ho ricevuto da mio nipote che come sempre sa fare di me la zia più felice al mondo.
Al rientro, dopo il viaggio in treno, un bagno caldo con effervescenze al ginseng. Utile a lenire la stanchezza, ma anche quella fastidiosa sensazione - simile a un taglietto sottopelle - che la separazione dai propri affetti, puntualmente, arreca.

mercoledì 22 ottobre 2008

Solido è meglio.

Non ho simpatia per il sapone liquido. Preferisco di gran lunga la cara vecchia saponetta e quel movimento di passaggio tra mano destra e sinistra, che regala a un gesto semplice quel non so che di relax.

mercoledì 23 luglio 2008

Pannocchietta di lavanda: variazione bavarese.














Guardate che cosa ho trovato su un blog appena visitato http://eleskleinewunderwelt.blogspot.com/: la pannocchietta di lavanda con variazione di nastro intrecciato ton sur ton.

Quando si dice la professionalità tedesca!

giovedì 10 luglio 2008

Tàlassa - talàsses.


















Come proporvi questo incredibile prodotto senza fare pubblicità?
Sebbene abbia fatto attenzione a coprire il logo con il cucchiaino, le beauty-victims ne riconosceranno la confezione, il colore verde acqua è caratteristico tanto della linea "benessere" quanto della casa di produzione. Per tutti gli altri dirò solo il nome Talasso - Scrub.
Sali esfolianti rivitalizzanti con olii essenziali aromatici. Oltre all'azione rinnovatrice realmente testata sulla pelle di A.O., quello che davvero rende irresistibile questo scrub è l'azione odorosa. Mentre i sali marini esfoliano, gli olii essenziali esplodono nella loro efficacia, sprigionando un intenso, fresco, vitale benessere olfattivo.
Ne consiglio l'applicazione sulla pelle leggermente inumidita e già in doccia per contenere i granelli di sale che, massaggiando, finiscono un po' ovunque.
So che c'è anche una nuova versione: TalassoScrub Anti-Acqua, sali esfolianti e zucchero di canna con spezie e oli essenziali, con effetto drenante.
Proviamo?

Se invece siete beauty-ecologiche e volenterose vi propongo una visita da ecobioplanet che offre validissimi consigli e utili indicazioni.

venerdì 20 giugno 2008

Piedi piperiti, con rispetto parlando.

















Pare che la mia bisnonna materna ogniqualvolta pronunciasse la parola "piedi" le facesse seguire un immediato "con rispetto parlando", sicché ancora oggi quando in famiglia capita di parlare delle nostre preziosissime estremità inferiori c'è sempre qualcuno che aggiunge un "con rispetto parlando"... e un sorriso affettuoso ad memoriam.

(casa dei miei, ingresso)
:- ciao a.o. scarpe nuove?
:- si ma mi stringono un po' qui sul piede sinistro.
(dall'altra stanza, mia sorella)
:- con rispetto parlando!

Ma torniamo a noi, sebbene abbia atteso il caldo con grande impazienza, mi accorgo che in questa stagione le gambe si affaticano e i piedi (con rispetto parlando :D) pure. E proprio tre giorni fa, di ritorno dopo un'intera giornata di lavoro trascorsa fuori, e sorseggiando un meritato tè freddo alla menta dell'aiuola odorosa, mi sono accorta che quello che probabilmente desideravano i miei poveri piedi (con rispetto parlando:D) non era altro che una freschezza simile a quella della mia bevanda.
Perciò, assecondando i loro desideri e curiosando tra i prodotti di questa azienda, verso la quale ho più che un debole, ho trovato un'altra di quelle che mi piace etichettare come "odorose tentazioni". La linea si chiama Peppermint Foot Care, la lozione che ho acquistato e che vedete in foto ha come ingredienti: olio essenziale di menta piperita; burro di cacao; lanolina. Quello che cercavo...
Sono già due sere che me ne vado a nanna con tanto di piedi piperiti! (con rispetto parlando:D).

mercoledì 11 giugno 2008

Pannocchietta di lavanda.


























Pannocchietta di lavanda (procedimento).

Pronte?
Step by step…fresche di giornata!

Occorrente:
Lavanda (per 1 pannocchietta circa 20 spighe di lavanda)
Fil di ferro (sottile, meglio se plastificato)
Pinze
Forbici da giardino

1. Raccogliete la lavanda facendo attenzione a lasciare il gambo molto lungo.

2. Pulite i gambi da foglie e piccole spighe laterali, il gambo deve rimanere completamente nudo.

3. Posizionate le spighe tutte alla stessa altezza e legatele con il fil di ferro, lasciando qualche centimetro di gambo.

4. Piegate i lunghi gambi, al di sotto della legatura, sui fiori in modo da coprire il piccolo bouquet composto, disponeteli nella posizione che vi occorre per creare questa specie di gabbia intorno ai fiori. I gambi sono molto elastici quando la lavanda è appena colta, condizione indispensabile per poterla lavorare così.

5. Terminata la copertura, assicuratevi che i fiori siano ben “ingabbiati” e fate la seconda legatura dei gambi in modo da tenerli immobili disposti intorno ai fiori. A legatura terminata tagliate di netto i gambi a 2-3 centimetri dal fil di ferro.

6. Et voilà, la pannocchietta è pronta. Lasciarla essiccare appesa al buio. Ad essiccatura terminata potrete riporla dove ritenete opportuno, decorandola magari con un nastro color lavanda o – nel caso si utilizzi in cassetti e armadi – avvolgendola in una garza.

Buone pannocchie a voi dall’aiuola odorosa!

lunedì 9 giugno 2008

Odorose tentazioni.














Li avete mai provati? Io non riesco più a farne a meno. Deliziosi sulla pelle, profumatissimi nei cassetti della biancheria, aromaterapeutici sul comodino, belli anche solo da guardare. Li metto ovunque... e mentre mi inebrio - olfattivamente parlando - scopro nuovi modi per utilizzarli. Sarà perché sono "preparati con amore e cura", come recita la confezione.
A sinistra Calla e rosmarino, a destra Edera e chiodi di garofano.