giovedì 4 marzo 2010

Crocus vernus: ovvero zafferano, mio zafferano.


Da questa piccola coppa viola sgorga più di una leggenda.



In una di queste Croco era un giovane innamorato della pastorella Smilliace che venne trasformato in detto fiore ad opera di Venere. In un'altra versione venne trasformato in fiore dal dio Ermes geloso della pastorella. In un'altra si racconta che Croco morì giocando con Mercurio e che dal suo sangue nacque il fiore. In un'altra ancora si racconta che il fiore del croco germogliasse nel momento in cui Paride dava il suo giudizio sulla più bella fra le dee.

Vi regalo il mio croco domestico... bello da far ingelosire gli dei.


9 commenti:

Romy ha detto...

Che colori stupendi....e poi che cosa c'è di meglio che...morir diventando risotto? un abbraccio forte, Aiuolina! :-)

dede ha detto...

bello davvero, comprensibile l'invidia degli dei

Anonimo ha detto...

Grazie! Che bel segno di primavera!

Artemisia Comina ha detto...

sbaglio o nell'aiuola c'è un certo agitarsi di gemme?

papavero di campo ha detto...

crocus prezioso
indaffarata gemma
dentro un forziere

Barbara ha detto...

...eh, si...proprio un gran bel pezzo di crocus...il tuo, cara Aiuola!
Splendide foto!

Buona serata!
Barbara

l.a. ha detto...

bello bello da fare ingelosire non solo gli dei. un bacio

guja ha detto...

Stupendo ^-^!
Cristina

Effeti ha detto...

il mio primo "croco domestico" si è smaterializzato in un soffio,o meglio in qualche ora di ponente piuttosto teso, spero nei prossimi ,ormai non manca molto