domenica 5 aprile 2009

Cronaca di un disastro annunciato.


Quando si agisce frettolosamente, le cose non vanno nel verso giusto: lo dice la saggezza popolare, lo dicono le maestre a scuola, lo dicono gli assicuratori auto, insomma, è un dato di fatto. A dirla tutta, quando quel pomeriggio mi sono fermata dal primo ambulante incontrato sulla strada, per acquistare un misurino nuovo, sentivo di agire con avventatezza.
Il misurino – mie care, voi lo sapete di certo – è un oggetto che richiede la massima affidabilità. Non è un caso che mia madre abbia e utilizzi lo stesso misurino da 30 anni, quello e solo quello. Pertanto, nell’acquisto, ci si affiderà a riferimenti ben precisi, a case di produzione di esperienza, collaudate, non di certo alla prima bancarella.

Ma, al tempo stesso, se l’acquisto viene effettuato:

1. in un pomeriggio invernale freddo e piovoso;
2. con l’autobus da prendere al volo per tornare a casa dal lavoro;
3. con l’immagine del tuo vecchio amato misurino ridotto in frantumi;
4. con in testa l’idea ossessiva di una torta (accidenti-a-quando-sbircio-il- web-sul-posto-di-lavoro) che ha appena fatto capolino da un blog e che tu hai deciso di fare OGGI! Oggi, e non domani o dopodomani, la voglio fare oggi!

Be’, in questo caso, tu punti quel dannato misurino opalescente sul banco, lo paghi e via, e non c’è niente che possa fermarti.

La ricetta perfetta era semplice e garantiva un risultato fragrante, odoroso e confortante, proprio come piace a me. Già all’impasto ho subodorato il disastro in agguato. Troppo liquido, continuavo a dirmi. Ma, si sa, quando si ha a che fare per la prima volta con una ricetta, la si prende con le pinze. Completato l’impasto e messa la teglia in forno, ho vegliato il dolce per i primi 5’. Poi in preda al diabolico sospetto, ho mostrato indifferenza, come di chi non vuol sapere. E mi sono tenuta impegnata con altro, ripromettendomi di tornare in cucina solo al trillo del timer. Così è stato.
Concedetemi, vi prego, di non descrivervi quello che potremmo definire un magnifico esempio di “sottiletta dolce alle spezie”, c’è un limite anche alla ciofeca. Né descriverò la furia che si è abbattuta sul misurino mendace. Il bieco ingannatore dai numeri messi a caso, è stato declassato ad annaffiatoio per vasi di piccola taglia, in esilio nell’aiuola odorosa.

Al contrario, non vi nascondo che una certa sfrontatezza mi ha spinto comunque a sottoporre la disastrosa “sottiletta dolce alle spezie" all’ignaro Sommy, il quale, a seguito delle sue rimostranze, galantemente limitate alla sola cottura, si è beccato un nonchalantico: “ma è fatto apposta, possibile che tu non lo capisca?” :-)

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.P.s. Occhio agli acquisti frettolosi: non tutti i misurini riescono con la misura!

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Questo post partecipa al Disaster Award, premio indetto dal blog Cuoche dell'altro mondo.

Ciao, Alex.

10 commenti:

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

Nel mezzo del cammino ... della ricetta nuova non si sà mai se ascoltare l'istinto o proseguire passo passo la ricetta ... Quante volte!!! aiuolina spiritosa e spassosa, buona domenica :-)

a.o. ha detto...

Buona domenica a te, Twostella.

Ero certa di poter contare sulla ricetta, essendo di Artemisia.

Perciò, a disastro completato,
ho preso la bilancia e ho confrontato le quantità con il traditore: la voce farina sul misurino era completamente sballata.
Ahhhh, vile inganno!

Artemisia Comina ha detto...

scoppio di soddisfazione. mi tengo a stento. ronfo, perfino. La vibrissuta Alice mi ha guardato: ma questa, che sta a 'ffà?
non solo sono innocente (meno male, non si sa mai...ma se è quella torta che penso, è super provata), ma aiuolina si fida, si fida....

a.o. ha detto...

Ma certo che sei innocente, Artemisia!
Spero che il post sia chiaro su questo punto, e se così non fosse avvisami e provvedo immediatamente.

Quel misurino contraffatto mi ha rovinato il tuo dolce, e la serata!

astrofiammante ha detto...

ma certoooo....basta cambiare il misurino e la torta sarà magnifica...
baci baci!!

livi ha detto...

ce sempre un posto x te.....vieni???

Les Cotrions ha detto...

Ciao a.o e grazie della tua visita! Non prendertela per la sottiletta! Anch'io ho fatto un po' di disastri...e non solo in cucina!!!
La prossima volta...cambia il misurino!!!
Buona settimana!
Baci e abbracci
Vale

Manuela ha detto...

... davvero un post esilarante !!! della serie siamo tutte fatte di carne ed ossa!!! a me è successa una cosa analoga con un lievito sconosciuto, io in genere compro panetti di lievito da mezzo chilo che congelo già in dosi ed uso all'occorrenza, ma purtroppo una sera ho usato uno di quei terribili lieviti disidratati o liofilizzati, morale ... invece di un bel filone di pane fumante mi è uscito un blocchetto da muratore del pese specifico di 50 kg!!! una cosa agghiacciante!!!
Buona giornata
Manuela

Fastidiosa ha detto...

Haha che simpatico questo racconto!
Mi ha fatto ridere la frase "Il bieco ingannatore dai numeri messi a caso, è stato declassato ad annaffiatoio per vasi di piccola taglia, in esilio nell’aiuola odorosa". Attenzione che il povero e apparentemente innoquo misurino, potrebbe ancora far danni alle tue piantine odorose! ;-)
ciaoooo L.

niki ha detto...

Secondo me il misurino è made in India. Qui c'è un proverbio che dice, più o meno, 29 o 31... è la stessa cosa..... ;-)