venerdì 21 novembre 2008

Vintage. Nuovi ritrovamenti in cantina.

Chi cerca, trova. Mio nonno me lo ripeteva sempre da bambina, mentre facevamo lunghe passeggiate, con l'occhio sempre attento a un bel sasso, a un bastoncino, a una pigna... magari a un fungo. Così, con le tasche piene di tesori, ce ne tornavamo a casa, con la sua vecchia Fiat 850 color crema, i finestrini abbassati e cantando Bandiera Rossa con il vento nei capelli... anche a dicembre, per la disperazione di mia madre e di mia nonna.
Sono tornata in cantina a spulciare un po' ed ho riportato alla luce questo bel servizio di piatti.


Credo si trattasse del servizio da cucina, quello di tutti i giorni. Me lo fa pensare il fatto che non siano di porcellana, bensì di ceramica. La decorazione è di ispirazione orientale in verde, sul bordo - lo vedete - sono presenti arabeschi e fiori, sul fondo un paesaggio cinese con pagode tra fiori e alberi.


Il servizio è quasi completo: manca solo un piatto piano, sono undici. Ci sono poi dodici piatti fondi, e due insalatiere. Tutti integri tranne uno, o due, piatti fondi che presentano delle sbeccature. Qui li vedete dopo il lavaggio e, da subito, già pronti all'uso.

Alla prossima "scantinata".

8 commenti:

Manuela ha detto...

Mi sa che fr tutte abbiamo dei tesori nascosti tra cantine, soffitte e bauli ...
Mio nonno mi ha insegnato a camminare tenendo sempre un occhio al marciapiede, non sia mai che si trovi uno spicciolo, ed ora che sono grande ed esperta "cacciatrice" mio marito mi dice sempre "che c..o li vedi solo tu gli spiccioli a terra" ... secondo me è questione di DNA !!!
Buona serata
Manuela

a.o. ha detto...

@manuela: ah ah ah, bellissima questa!
Morale: ciò che i nonni ci insegnano, dura per sempre.
un bacio

Fastidiosa ha detto...

Hey hey ma allora i nonni si assomigliano... Pensavo che solo il mio insegnasse alla sua piccola nipotina a camminare a testa bassa per le strade della città per non lasciarsi sfuggire qualche "prezioso" ritrovamento...: una monetina, una vite, un pezzettino di fil di ferro. Tutto poteva essere utile per qualche piccolo lavoretto.
Ora devo imparare a camminare a testa alta!
I piatti sono bellissimi, continua a camminare ad occhi aperti nell tua odorosa cantina!
notte Lidia

Artemisia Comina ha detto...

magnifici quei piatti, aiuola. pronti ad accogliere vecchie ricette di zuppe - a quando quella di tacchino?

il fatto che siano tendenzialmente spaiati lo apporovo interamente. sono già pronti ad accogliere un fratello, un cugino che provenga dalla stessa cantina o da un provvido rigattiere. così debbono essere i piatti, ospitali come la casa che li adotta.

Rossana ha detto...

Che bel bottino. :)
Pare davvero che i nonni tramandino gli stessi insegnamenti, confermo. :)

papavero di campo ha detto...

che belli!
curiosare e ancora curiosare in cantina!
questa vostra poi sforna bocconcini di grande sapore!

la cantina!aiuola mi/ci offri una bella occasione di metafora:
la capacità non solo di trovare ma quella anche di un'attività esploratrice sognante, perciò la capacità di figurare di dare forma e immagine allo sconosciuto al misterioso inoltre il vivificante del ridare vita e riportare in vita! che bello!

verderame ha detto...

che bei ricordi tangibili, vedere questi bellissimi piatti mi ha fatto venire in memte i blue willow del servizio bello di mia mamma, domani farò anche io un giretto in cantina!

a.o. ha detto...

@fastidiosa: grazie lidia, che bello scoprire questa prerogativa nonnesca del trovare e reciclare.

@artemisia: se ne stavano li, incartati e impilati, zitti zitti, ad aspettare.

@rossana: i nonni, risorsa e insegnamento.

@papavero: ho semplicemente seguito il tuo consiglio.

@verderame: blue willow? corri subito allora, non c'è tempo da perdere.