mercoledì 26 novembre 2008

Odi et amo.




Domenica non è stata una buona giornata, musi lunghi e facce imbronciate, capita. Mi sento di affermare che quando le giornate prendono questa piega, e qui chiedo conferma alle amiche foobloggers, è opportuno stare lontane dai fornelli, non si combinano altro che disastri. Nell'ordine: ho bruciato un soffritto di cipolle e prezzemolo, ho fatto attaccare i fagioli alla pentola e ne ho sbagliato la cottura. Un cataclisma.




Quando le giornate prendono questa piega nulla gira per il verso giusto e anche il semplice gesto di apparecchiare la tavola diventa un problema di Stato: la tovaglia non va, assurdo non averlo mai notato prima. I piatti ci irritano, le posate ci annoiano, la caraffa dell'acqua ha un alone di calcare: che affronto!



Quanti pensieri per la testa, basta un "la" e le frasi cominciano a uscire... e a far male, perché le giornate che prendono questa piega sembrano fatte apposta per litigare. Perciò ognuno fa a modo suo, seduti a un tavolo che segna il confine di questo campo di battaglia si tace e si alza la voce, si avanza e si indietreggia, ci si attacca e ci si difende.




A turno, si getta la spugna. Per via di ciò che si dice o si acolta: perché ci fa davvero male. Perché spesso non sappiamo cosa stiamo dicendo all'altro e soprattutto non sappiamo proprio perché glielo stiamo dicendo.


Perciò al diavolo il pranzo e chissenefrega, al diavolo piatti, stoviglie e fagioli e chissenefrega, esco-porto-fuori-il-cane e chissenefrega, buona domenica.... e chissenefrega.




Poi la sera ci riporta la cena, e la cena ci riporta in cucina. E ci rincontriamo qui, come nella piazza di una città, per dirci - prudenti ma già bendisposti - un nuovo, stentato, indispensabile 'ciao'.

18 commenti:

Francesca ha detto...

"...prudenti ma già bendisposti - uno nuovo, stentato, indispensabile 'ciao'."

hai descritto perfettamente la "piazza a due" che si crea in certi momenti, da cui sembra di non poterne uscire, che vorresti essere da tutt'altra parte (ma in realtà nn potresti mai far a meno d essere li...).

tanti pensieri e voci grigiori finché , come scriveva qualcuno "appena un soffio basta a risuscitarti."

un abbraccio

F.

Artemisia Comina ha detto...

catastrofi note nelle pieghe e negli angoli; un abbraccio alla reduce coppia in cui condividere finalmente sorrisi.

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

Sì, sì ... capita! Basta non opporre resistenza. Anche le giornata grigie finiscono :-) Baci

Manuela ha detto...

... succede ... il nostro motto è NON andare a dormire con l'arrabbiatura in corpo, certo c'è il rischio di fare la notte in bianco.......
Buona giornata
Manu

papavero di campo ha detto...

l'attrito fa parte della vita, il grande problema è la resistenza ad accettarlo, eppure l'attrito fa pure più belle le cose, dopo quando l'armonia si è ristabilita si sta bene d'un bene intenso che conosce di più cos'è il non-bene!
è fisiologico secondo me litigare e diffido molto delle acque chete sotto i ponti..ho idea che ci sia del fasullo o cmq del non detto, del diniego..ecco il diniego è una peste bubbonica!
il dramma di tutti noi e parlo di quelli che vorrebbero la fusione è dover fare i conti con la realtà delle differenze e del differenziato..è un tal dolore non essere all'unisono però è reale, effettivamente tra gli scogli della realtà è lo scoglio più grande beh tra i più grandi:)

ps: aiuola e sommy: pensate a penelope! lei non gradisce di scuro l'aria di maretta e non può parlare solo guardarvi con occhi pieni di... ecco quegli occhi lì!

Cuoche dell'altro mondo ha detto...

Giorni come quelli che descrivi tu in cui è meglio non metterci proprio piede in cucina, da me si chiamano "Ciofeca's day". I quei giorni la legge di Murphy regna sovrana sui fornelli.

Però dai, dopo quell'indispensabile "ciao" di solito segue uno sguardo complice o un sorriso riparatore.

Quanto mi piace entrare nell'Aiuola, davvero

Un abbraccio
Alex

Cobrizoperla ha detto...

con il tempo forse s'impara a riconoscere l'arrivo della perturbazione, s'impara l'uno a tacere un poco e a farsi meno insistente e precipitosa e l'altro a essere più gentile e meno taciturno, si impara a ridurre i tempi dei musi e a non dare tutto per scontato...
- che fatica però -
ma, mi chiedo spesso, ci basterà quel che ci resta di una vita per imparare?
;-)

a.o. ha detto...

@francesca: 'la piazza a due' mi piace molto.
grazie francesca

@artemisia: :)grazie.

@twostella: non opporre resistenza, è vero!

@manuela: è una regola che cerco di rispettare anch'io. avendola appresa da adulta mi devo esercitare parecchio.

@papavero: il diniego, è nato tutto da lì.
quanta pazienza e quanto lavoro mi aspetta, papavero.
p.s. Penny fiutava preoccupata il silenzio, per tutto il pomeriggio. andava e veniva silenziosa anche lei. poi si accucciava, ora da me ora da sommy, attenta a offrirci pari opportunità.

@alex: 'ciofeca's day' lo terrò presente.
il sorriso riparatore fa miracoli, esercitiamolo il più possibile.
Sono contenta che ti piaccia entrare, accomodati, cara alex, puoi restare quanto vuoi.

@cobrizo: e dopo che avremo imparato, ci resterà altro tempo per mettere tutto in pratica?
;) cara cobrizo, grazie del tuo passaggio.

the Tramp ha detto...

Le giornate storte purtroppo capitano spesso, di Domenica poi sono le più fastidiose. Mi viene in mente un vecchio detto, ma non è così "british" perciò lo tengo per me.L'importante è che tutto passa ed il sorriso torna sui nostri visi. Complimenti per le foto, sempre stupende. PS: ho scritto un post sul genere di film che preferiamo, mi piacerebbe sapere la tua opinione.Se passi , sei la benvenuta.

Fastidiosa ha detto...

Aiuola, l'importante è la predisposizione a quel nuovo ciao. L'importante è aspettare ed accogliere magari con un sorriso e un abbraccio la quiete dopo la tempesta o il sole dopo la nebbia...

Distanti dalla cucina però... c'è troppa elettricità, perlomeno nella nostra. Meglio il salotto, il corridoio o una qualsiasi altra stanza.

Buona giornata L.

ROMY ha detto...

Uno dei post più belli che io abbia mai letto, e non nel tuo blog, ma in generale...Sembra quasi una poesia: la punteggiatura sono quelle belle foto, che documentano piccoli, grandi angoli della tua vita...Anche io a volte provo quello che tu hai descritto così bene!Ti abbraccio forte

a.o. ha detto...

@the tramp: il sorriso è la terapia migliore, il grande chaplin ha lasciato un meraviglioso insegnamento.
vengo da te a dire la mia

@fastidiosa: lidiuccia, come stai oggi? nell'aiuola, invece, è proprio la cucina la "piazza" giusta in cui rincontrarsi.

@romy: grazie mille, romy. sei così generosa. un abbraccio forte anche da parte mia.

Carla ha detto...

Ciao auiolina, capitano sai queste giornate no in una coppia, ma chi non ce l'ha!
Anch'io diffido di chi non litiga mai...
Ricominciare a parlar anche una sola e semplice parola è già un inizio a riaprire il discorso e a fare pace:D
Belle le ortensie, io quest'anno non le ho messe (a testa n giù),le ho tagliate in quanto erano rovinate...
Un abbraccio
Carla

a.o. ha detto...

carlotta, queste sono di maggio, le settembrine le hanno divorate le lumache... con mia grande disperazione.
un bacio e grazie per il tuo commento

guja ha detto...

Ahi ragione...niente cucina e soprattutto niente dolci...non riescono mai in queste circostanze...ammesso che qualcuno/a trovi la voglia di prepararli...per certe cose ci vuole lo 'spirito' giusto!
comunque l'importante...è che dopo il 'temporale'... arrivi il 'sole'!
Un caro abbraccio.
Cristina

Barbara ha detto...

..."odi et amo",niente di più vero...quanti begli spunti in questo scambio, Aiula...il sorriso la terapia, grande verità...

Un sorriso x te e una buona serata!
Barbara

a.o. ha detto...

@guja: il sole arriva oggi dal tuo blog... ahhhhhhh que calor, quanto mi riscalda ;)

@barbara: una buona serata anche a te, barbarella, e un sorriso scalda-sogni.

Effeti ha detto...

Succede,ma con il tempo tanti spigoli si smussano!