giovedì 6 novembre 2008

Cheeeese.


04.11.2008

Il cheeseburger della vittoria.

Yes, we can.


7 commenti:

Fastidiosa ha detto...

I hope in a positive change...

Rossana ha detto...

Sorriso larghissimo.

papavero di campo ha detto...

il cheesemaxsuperhamburgher a me piace un sacco! me lo concedo come un peccato! le americanate il servaggio americano l'antiamericanismo, l'essere colonia il detestare di essere colonia, il fascino grande dell'america l'odio per l'america (o almeno per una certa america) e chi più ne ha... sono impasti e controimpasti che ci affliggono da sempre..
da macdonald però ci vado! (quando me lo faccio capitare, con disapprovazione di Reaper e pure in barba al superio che si affanna a giudicarmi ma come con tutto lo sproloquio sul cibo su come deve essere è assurdo varcare quella soglia!)mi piace invero il concetto di battitore libero..non solo, anche la metafora del "da bosco e da riviera" e di più, aderisco a quegli splendidi versi di Block " a tutti gli dei dedico un verso" che vanno compresi bene! ci mancherebbe! io li intendo come un'ode al molteplice! (non penso proprio ai retaggi di conformismo o di zeleghismo:)))

che logorrea! mi perdonerai!
tutto per commentare in positivo il tuo paninozzo trionfalistico:)))

a.o. ha detto...

@fastidiosa e rossana: urrà!

@papavero: questo "mal" comune aumenta il gaudio. il cheesemaxsuperhamburger anch'io lo mangio sotto senso di colpa latente ma più avanzo con i bocconi più quello retrocede fino a lasciare campo libero a libero battitore.
;)
questo l'ho fatto in aiuola, ricetta classica, senza tralasciare nulla. era buonissimo.
ciao pap

guja ha detto...

Addento e festeggio anch'io
Mr Obama!!!
A presto.
Cristina

a.o. ha detto...

cheeseburgher per tutti, urrà!

Effeti ha detto...

Ccheeseburger anche per me.