lunedì 13 luglio 2009

Meriggi e ombre.


L'estate non è estate senza la pennichella. Quel dolce stato di dormiveglia che ti avviluppa, seducente, che ti porta lontano.
E ti senti leggero come una piuma, e ti senti capace di abbandonarti. La penombra del meriggio ti culla, mentre la frescura delle lenzuola sale, mentre sprofondi la guancia nel cuscino e sbadigli beata. Allora, con gli occhi a fessura, emetti un sospiro felice per il privilegio di quell'attimo, per quel piacere puro.... che vorresti durasse un'eternità.

15 commenti:

Manuela ha detto...

il problema è che se non si sta attenti da pennichella si trasforma in "ronfata" vera e propria, a me succede spesso la domenica pomeriggio in questa stagione, quando la casa si assopisce ed ogni abitante trova la sua "cuccia".
Ben tornata on line.
Un caro abbraccio
Manuela

a.o. ha detto...

cara manu, il pericolo latente della ronfata... ah, ah, ah, che grande verità!
un caro abbraccio anche a te.
a presto.
a.o.

astrofiammante ha detto...

hai descritto dettagliatamente quel che succede a noi comuni mortali...
alle prime ore pomeridiane, ma almeno ora so che sono in buona compagnia di occhi socchiusi ;-))

Artemisia Comina ha detto...

l'infanzia bussa alla memoria, l'ombrosa solitudine, rara.

a.o. ha detto...

@astrofiammante: amata pennichella che ci unisce tutte, nell'oblio del caldo pomeriggio estivo.
ciao astro ;-D

@artemisia: in solitudine, si capisce! la pennica acquista più punti.
un'astenia quasi di droghe, il trip, l'evasione.
momento intenso, sarà perché se ne conosce la brevità.
nell'infanzia, invece, una pausa imposta e sgradita, "riposare, ma perché? non sono affatto stanca, voglio leggere, voglio andare in bicicletta, voglio nuotare, voglio disegnare, voglio danzare... bla...bla...bla"

nina ha detto...

concordo in ieno stu tutta la linea, della penombra e del lenzuolo ovviamente.
baci
p.s. promosso il nuovo layout!;)
ninetta

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

La cadenza delle parole ristora ... e socchiudendo gli occhi si assaporano estati vicine e lontane ... deliziosa foto :-)

papavero di campo ha detto...

le aiuole amano l'ombra si sa,
e il meriggio
e l'alba
le aiuole amano le tende ricamate e gli armadi intarsati
le aiuole amano, si sa, le cose e il bello delle cose

papavero di campo ha detto...

anche il new look del blog è ombroso riposante agli occhi, oltre alla raffinatezza

stella ha detto...

Complimenti per il tuo blog... questo post poi..è delizioso...hai trovato delle parole..degli aggettivi che ti fanno proprio rivivere le sensazioni quasi riaffiorano...meravigliosa la nostra lingua..ci avete mai pensato..ci permette di condividere emozioni così particolari...complimenti...
Stella

papavero di campo ha detto...

Mal d'Africa,
testo di Franco Battiato

Dopo pranzo si andava a riposare
cullati dalle zanzariere e dai rumori di cucina;

dalle finestre un po' socchiuse spiragli contro il soffitto,
e qualche cosa di astratto si impossessava di me.

Sentivo parlare piano per non disturbare,
ed era come un mal d'Africa, mal d'Africa.

Saturday night I'm a dreamer,
I can't live without you
on my own, lies a photograph,
please come back and stand by me.

Con le sedie seduti per la strada,
pantaloncini e canottiere, col caldo che faceva.

Da una finestra di ringhiera mio padre si pettinava;
I'odore di brillantina si impossessava di me.

Piacere di stare insieme solo per criticare
ed era come un mal d'Africa, mal d'Africa

Fastidiosa ha detto...

Tu non immagini quanto io condivida quello che hai scritto.
Da quest'anno apprezzo particolarmente questa che vorrei fosse un'abitudine.
Per me e il mio compagno sono momenti impagabili!
:-)
scchhhh buon riposino...
L.

a.o. ha detto...

@nina: dolce nina, dolce-riposino-salva-vita!

@twostella: innumerevoli estati e innumerevoli ricordi, sono felice che anche questa abitudine accomuni tutte le regioni d'italia: la pennica è pennica!

@papavero: le aiuole amano i papaveri!

@papavero: il tono freddo... il cuore caldo.

@stella: grazie stella, per le tue di parole! benvenuta nell'aiuola odorosa: è un piacere conoscerti.

@papavero: ahi, pap!
mi hai fatto venire la pelle d'oca con Franco, e la sua infallibile capacità di cucirci addosso sempre l'abito giusto!

@fastidiosa: shhh, mi stiracchio, mi rigiro, strofino il piede contro il lenzuolo... ah! meraviglia delle meraviglie, lidiuccia, buona pennica!

Anna ha detto...

Hai descritto alla perfezione l'atmosfera del pisolino pomeridiano...mi hai fatto venire voglia di andare a riposarmi!Ciao!

a.o. ha detto...

E' sempre il momento giusto per un sonnellino en passant.