venerdì 27 febbraio 2009

Vintage. Il vestito di Jane Eyre.


Tempo fa ho parlato a Francesca di quest'abito, in occasione delle sue letture "brontiane". Poiché era rimasto qui a casa, però, non avevo avuto modo di fotografarlo. Finalmente è arrivato anche il suo momento, ed eccolo qui: ditemi voi se non è il vestito di Jane Eyre!



L'ho indossato tanto, tra i 21 e i 22 anni, età in cui la linea tra il concetto di abbigliamento e quello di abito da scena si assottiglia notevolmente. Me ne andavo alle feste in questo crepe de chine nero a terrorizzare i miei coetanei. Ma adesso mi viene in mente che lo indossai anche per andare a vedere Ibsen a teatro: La donna del mare, quanto ho amato Henrik Ibsen... e con quest'abito indosso, ancor di più.


26 commenti:

nina ha detto...

ohchebellofinalmente! quanto ho pensato a questo vestito temevo te l'avessi dimenticato...che bellezza!
grazie emily, grazie jane, eri una cima tempestosa!
quanto ho sorriso alla linea dei vestiti che si assottiglia assai...l'ho passata poco tempo fa...:)

un abbraccio passeggiata mattutina che sei , anche di sera anche col tempo brutto, sempre la stessa splendida aiuola


nina

Romy ha detto...

E' davvero un vestito magnifico, vibrante....nero e sottile come una nuvola che sta per piovere...ma di una pioggia tenera: quella della primavera! Un abbraccio :-)

Carla ha detto...

Ben ritrovata carissima!

Vestito bellissimo e proprio in stile Charlotte Brontë ;)

Ma dove l'hai trovato {curiosità femminile}? lo trovo divino...

Già mi immagino le facce che facevano i tuoi amici di allora...

Un grande saluto dalle marche e da una giornata soleggiata, son spuntate le mie prime violette :-)

Baci Carla

Artemisia Comina ha detto...

aiuolina! un abbraccio, stringendo il sottile, magnifico abito fatto di pensieri lietamente oscuri.

com'è vera quella storia della linea, e quanto l'ho praticata, anche con i vestiti delle nonne, oltre che delle mamme, e altro ancora...

dunque, il ritorno? :))

astrofiammante ha detto...

ciao Auoletta profumata....ho perso il filo, dove sei ora?...vestiti e linea....argomento difficile ;-(((
complimenti per il tuo vintge, bacio.

guja ha detto...

Oh Yes!
Confermo anch'io...è proprio quello di Jane Eyre!
Mi sembra di vederla/ti passeggiare per la brughiera...;-)))!
Baci a.o.
Si sente proprio la tua mancanza!
Cristina

a.o. ha detto...

@nina: buongiorno cara nina, cominciare questo fine settimana insieme mi regala energia e buoni propositi :)

@romy: vibrante! bravissima Romy, hai trovato il suo aggettivo. Onde (o gocce se vuoi) che partono dall'abito e passano a chi lo indossa e poi ripartono verso gli altri. buon we anche a te

@carla: me lo regalò mia zia, la sorella di mio padre... ma non so dirti nulla della provenienza.
Anche qui in Calabria la giornata è magnifica: soleggiata e - per la prima volta dopo un mese - mite.
Primavera?
Violette!!! Poesia di primavera. Il mio balconcino langue, ma Sommy mi dice che l'aiuola invece...

@artemisia: il ritorno nell'aiuola reale è ancora lontano, quello nell'aiuola virtuale sarà più assiduo: comprata chiavetta internet!

@astrofiammante: sono sempre a Cosenza cara Astro, sto stanando tutto il vintage conservato in questa casa... tutto per voi.
Buon weekend

a.o. ha detto...

@guja: buongiorno cristina, a proposito di passeggiate come siete messi lì da te?
Ci godiamo tutti un bel weekend "impazzito di luce"?

Les Cotrions ha detto...

Ciao! E' meraviglioso!!!! Sembra davvero uscito dal romanzo di Charlotte Bronte! Dove l'hai trovato???
Buon week end e un abbraccio!
Vale

papavero di campo ha detto...

eccoti! con il tuo tocco!sbuca dall'armadio un crepe de chine con intarsi di velluto nero e siamo immantinenti nello charme e in un grappolo di semantikos a largo spettro, quello che tu dici delle velleità teatrale in noi, in certe di noi, è stato ed è (caspita per me lo è ancora)presente e suggestivo,
così la tua letteraria mise mi prende per mano e mi incalza "dille del tuo abito nero di chiffon" e te lo dico anzi ve lo dico -che certi post c'hanno proprio il saporino autocoscienziale- ci accomunano certi tratti certe manie, quella degli abiti usati ad esempio moda che ora si è snobbizzata in facoltoso vintage, ma è sempre esistita! i negozi in via del seminario a roma o nei paraggi di campo de' fiori ed anche in via dei serpenti, io e ma soeure ne facevamo uso e pratica e quanti strepitosi pezzi abbiamo incettato! allora acchiappando il la di aiuolina mi viene voglia di farvelo vedere,il mio abituccio noir, che ne dite, giochiamo alle signore in nero?
chi ci sta?

marypoppins ha detto...

bentornata!! e ti prensenti con questa classe??
splendido vestito..vestito d'altri tempi ...tempi di ricordi!
buona domenica
Mary

verderame ha detto...

amche io ho passato un periodo in cui l'abito era un'esatta estensione dei miei stati d'animo e nei momenti nuvlosi, quando al mattino mia mamma mi vedeva esclamava :" oggi ti sei vestita di fatalità".
ciao Marina
custodire un vestito così nell'armadio è come custodire un caro diario.

Cuoche dell'altro mondo ha detto...

Sapevo che venendo da te mi avresti fatto sognare. Un vestito importante, fiero ed orgoglioso.
Bentornata cara
A.

grazia ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mammazan ha detto...

Ma quant'è bello il tuo blog!!!!!
veramente insolito, vario, elegante ...una vera chicca!!!!

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

Ma quanto è bello!?! Le asole per i bottoni della manica ... incantevoli :-) Bentrovata, mia cara!
Ti auguro un buonissimo fine settimana

a.o. ha detto...

@les cotrions: ciao Vale, a me lo ha regalato mia zia, non so se era proprio suo, io credo che l'abbia ricevuto a sua volta o chissà... il mistero aumenta il suo fascino.

@papavero: ma ce lo chiedi pure? Certo che vogliamo vedere, vogliamo giocare, interpretare, recitare questi abiti meravigliosi. Come per magia, lo indossi e diventi un'altra, un'altra donna, un'altra nazione, un'altra lingua, un altro tempo, un altro grande amore.

@marypoppins: ora che ci penso, anche Mary poppins l'avrebbe indossato sentendosi nei suoi panni, che ne dici?

@verderame: vestirsi di fatalità non è da tutti, quante cose ancora da scoprire di te, cara Marina.

@alex: per indossarlo e insieme fotografarlo ho fatto le acrobazie, ma alla fine l'abito ha parlato,... da solo. Sono contenta che vi sia piaciuto.

@mammazan: grazie per i complimenti, e benvenuta nell'aiuola odorosa.

@twostella: quei bottoncini li adoro, ti avvolgono il polso come la mano di Edward Rochester.

comidademama ha detto...

è bellissimo! sembra uscito anche da 'Lezioni di piano'. Avevo un'amica che vestiva così quando lavoravamo per un'azienda tessile. Era bellissima vederla passare tra gli stilisti che inventavano cose all'ultima moda e lei era stratosfericamente bella e austera, alla Jane Eyre

comidademama ha detto...

è bellissimo! sembra uscito anche da 'Lezioni di piano'. Avevo un'amica che vestiva così quando lavoravamo per un'azienda tessile. Era bellissima vederla passare tra gli stilisti che inventavano cose all'ultima moda e lei era stratosfericamente bella e austera, alla Jane Eyret

a.o. ha detto...

Verissimo!
Ricorda anche Lezioni di piano... indimenticabile la magnifica scena in cui lei si accascia nel fango, con il dito sanguinante, e l'abito le si gonfia intorno come la corolla di un fiore nero e lucido.
Comida, grazie del suggerimento e benvenuta nell'aiuola odorosa.

Rossana ha detto...

Ma che meraviglia... Questa domenica di nebbia e noia si è trasformata in un attimo, grazie a te.

sciopina ha detto...

bellissima eredità..sfoggiata con classe..

a.o. ha detto...

@rossana: la nebbia va bene per quest'abito, ma non per noi. non ne possiamo più, vero Ross?

@sciopina: jane eyre e il suo abito ringraziano, adorano i tuoi complimenti :-)

blunotte ha detto...

ma è veramente il vestito della mitica Jane, che bei momenti ho passato a leggere quel libro, che bello, adorabile.

a.o. ha detto...

Hai ragione: un libro da leggere e rileggere nel corso degli anni.
:-)

dede ha detto...

quando hai visto a teatro la Donna del Mare?
è una curiosità che poi forse ti spiegherò