sabato 14 febbraio 2009

Ma le cose, anzi le case, ci parlano?


Voglio confrontarmi con voi, per comprendere finalmente se capita solo a me o è faccenda comune. E' chiaro che le cose non possono parlare, né tantomeno le case, e allora perché più volte nella vita ho avvertito questa netta sensazione?
Prendiamo, per esempio, il mio ritorno in terra natìa, alla mia casetta adorata, acquistata con entusiasmo appena quattro anni fa e vissuta intensamente giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno. Una casa amata da me, certo, ma anche dagli ospiti venuti a far visita per una sera come per una settimana. Pista da ballo per feste gioiose, refugium peccatori di amiche e amici sopraffatti dai loro stessi matrimoni, quinto punto cardinale del motivo simposiaco.
Mi ha parlato.
E' finita, mi ha detto. La nostra storia, è finita.
Ed io lo so che è vero, perché nel cuore l'ho sentito anch'io, perché nel cuore mi è passato il tempo. Il mio e il suo, e non ce n'é più.
Ora, posso anche far finta che non m'abbia detto niente, per un po' almeno. Faccio finta di non aver sentito, voi che dite? Ma quando una storia è finita, fino a quando si può far finta di niente?

36 commenti:

papavero di campo ha detto...

c'è un tempo per una casa
e c'è un tempo per un'altra casa,
(c'è un tempo per ogni cosa come dice giusto Qohelet! )
e tu aiuola la cartina di tornasole,

io per come sono fatta tengo tutto assieme, non mi piace separarmi dalle cose che amo e se non le ho sotto occhio le amo lo stesso,
mi rassicura l'appaiamento, l'intersecazione e l'integrazione e non solo mi è naturale pensarla così è che mi pare pure intelligente:)

ps: una seconda casa a volte può essere prima e viceversa, in vicendevole uso e stima

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

Ma che sorpresa!!! Ciao Aiuolina :-)
Sull'argomento case ... beh, sono sempre stata io a lasciarle (ecco adesso l'ho ammesso!) e con tono mesto, sguardo svuotato mi hanno visto lasciarle per nuove avventure ... tanto sapevano che non potevano seguirmi o fermarmi :-P
Baci e buona domenica

verderame ha detto...

le cose, le case che vivono con noi assorbono le nostre emozioni e come una cassa di risonanza ce le restituiscono riviste e reinterpretate e così ci parlano, ci consolano, chi non ha una tazza o una coperta speciale per i periodi più neri?
La tua casa che con te ha vissuto bei momenti ti vuole bene e ti lascia andare, come mamma uccellino lascia che il suo piccolo prenda il volo, per scoprire il cielo, pur sapendo che non tornerà. La vita va avanti e fortunato chi abiterà la tua casa così ricca di buone vibrazoni, troverà una melodia di vita ad attenderlo e forse avrà l'orecchio buono per ascoltarla.
ciao Marina

Rossana ha detto...

Potrei quotare papavero, parola per parola, ma non sarebbe mai la stessa cosa.
Però la penso come lei.

Aiuola, ovunque tu vai, è casa. Sei tu a renderla tale. Puoi farlo, anche solo per qualche settimana.
Vivi bene i tuoi giorni. Ti mando un raggio di luce sulla scrivania.

Michelangelo ha detto...

anche secondo me le cose, le case e anche le città ci parlano e hanno un'anima. Siamo noi che gliela diamo.
Michelangelo

guja ha detto...

Terribilmente vero a.o.!!!lCasa è dove c'è Cuore...non è una frase fatta...ecco perchè può 'durare' tutta la vita o solo una parte di essa...e può essere in qualunque parte del mondo...basta che ci sia Cuore!!!
:-)))E' un piacere ritrovarti a.o.!!!
Un caro abbraccio.
Cristina

Romy ha detto...

Certo che le case ci parlano: anche la mia mi parla: e mi ha detto proprio oggi che vuole essere pulita :-/ Bacioni! :-D

Anonimo ha detto...

Sono felice per te, a.o., felice perchè guardi altrove, e altrove è la tua casa. Quella che lasci sarà sempre parte di te, e grazie a lei ti lascierai avvolgere dall'abbraccio grande di quella nuova.

Re Barillari ha detto...

Lindo teu blog e tua imagens
Parabens!!!

Manuela ha detto...

Che gran cosa hai detto, casa è dove sta il cuore, si cresce, si evolve e non è detto che una cosa(in questo contesto ... casa) che un tempo ci rasserenava e ci faceva stare bene continui a svolgere la sua funzione, io mi ritrovo in questo momento a desiderare come non mai un buchetto in montagna, in un luogo che tanto mi aiutò psicolgicamente per superare i gravi lutti degli ultimi anni, forse desidero un angolino tutto mio in quei monti perchè è come essere di nuovo in pace con me stessa, certo è che per realizzare un sogno bisogna chiudere un altro capitolo. Forse stai solo elaborando una variazione del tuo essere per andare a trovare la serenià in un nuovo nido, te lo auguro con tutto il cuore.
Manuela

nina ha detto...

casa parla sì, e può cambiare anche idea. a volte è il nsotro specchio e se non lo senti da te il tuo pensiero, te lo dice lei, tramite una tazzina di caffè, un pomello di una sedia un cuscino tutt'ad un tratto per terra.

oppure sono i personaggini disegnati decorati sulla tua tazza a dirti quello che pensi..chissà.

un bacio, ovunque sia il tuo cuore

Eli ha detto...

Penso che tutti i commenti raccolti ti abbiano ridetto quello che il tuo cuore e la tua casa ti hanno sussurrato. Non ha senso per me aggiungere altro, andrei a ripetermi inutilmente. Forse la parte difficile non è prendere la decisione, perchè in te è già stata presa ma, girare per l'ultima volta la chiave della porta d'uscita.

a.o. ha detto...

@papavero: pian piano la cartina va colorandosi, ne scopriremo basi e acidi.

@twostella: mi capisci al volo, mia cara, nuove avventure!!!

@marina: belle quelle vibrazioni che ci accolgono entrando in una casa, laddove ne stiamo cercando una. incredibile quanto vada a incidere sulla nostra decisisone! c'è amore nelle tue parole, amore di casa :D

@rossana: allora, oggi sei tu l'artefice di questa scrivania illuminata dal sole. grazie rossana, I need sun.

@michelangelo: grazie michelangelo per il tuo commento, preziosa riflessione per comprendere la natura di questi dialoghi "altri". un benvenuto nell'aiuola odorosa.

@guja: oh yes! il cuore sempre.
un bacione a te, bentrovata cristina.

@romy: e tu? le hai risposto? io credo di sì, abbiamo cura di loro.
ciao romy.

@anonimo: e così vuoi restare anonimo... eppur mi piacerebbe conoscere il tuo nome, tu che hai inteso quell'"altrove".
Grazie dell'augurio.

Artemisia Comina ha detto...

separarsi è difficile tanto quanto stare. ci si separa ma si ricorda, si sta ma si va via. comunque, che parlino non c'è dubbio. molto bello sentir parlare le case dove non si è stati mai, che non si conoscono, anche quelle vuote, e si capisce subito dove vogliono andare, con chi stare. si capisce subito se sono nostre, se ci piacerebbe starci. poi si tratta di assecondarle.

io penso che tu avrai parecchio da fare, e questo è invidiabile :)

Erica ha detto...

bhe Aiuola, io ho un cuscino con su scritto: Everywhere I lay my head... that's my home!
Sono d'accordo con Rossana! ...e con il cuscino!

Di Cuore ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Babs ha detto...

Io credo che ci parlino proprio e ci mandano sensazioni ed emozioni...
ti capisco, eccome se ti capisco!
ciao
babs

Rossana ha detto...

Passo a schioccarti un bacio croccante.

a.o. ha detto...

@re barillari: obrigado Renata, e bem vindo na aiuola odorosa :)

@manuela: ma come, l'isola natalizia ti ha già stufato? Montagna adesso?... e montagna sia!

@nina: un non verbale immobiliare, nina, capace di carpire il tuo stato d'animo e restituirtelo pari pari.

@eli: sì, quello sarà un momento difficile, mi sosterrete anche allora... ne sono certa.

@artemisia: posso andare ad abitare con gli orsi di Arte'?

@erica: ciao erica, benvenuta nell'aiuola odorosa. poggia per un istante la tua testolina, a suo modo è casa anche questa.

@babs: speravo di non esser la sola, mi accorgo che siamo in tante a "sentire le voci".

@rossana: mi prendo il bacio, scrocchiarello mi piace.

Artemisia Comina ha detto...

veramente sono gli orsi che verrebbero volentieri da te ....

Carla ha detto...

Ma che bello ritrovarti e leggere i tuoi post!
Beh per le risposte alle tue domande ti hanno già risposto gli altri e son d'accordo con loro...
Le case come gli oggetti sono cari a noi perchè ci ricordano momenti, emozioni e sentimenti vissuti.
Tutto ciò che ci ha avvolto e circondato con calore e amore rimane impresso nel nostro cuore e non esiste nè un tempo nè un momento preciso per dimenticarsi di ciò...
Si parte, si cambia pagina portandosi dietro il ricordo vivo di quelle sensazioni.
Un bacio
Carla

Manuela ha detto...

... calma, calma, calma, se rimettiamo in gioco l'isola natalizia allora possiamo discuterne! Scherzi a parte in alcuni momenti mi rendo conto che pur amando alla follia il mare anche io ho bisogno di luoghi più "tranquilli", ecco allora che rientra in gioco la montagna (per brevi periodi), ma non tutta la montagna, sono noiosa anche sui luoghi ! deve essere un posto aspro ed affascinante ...
Mi auguro solo che ovunque porterai la tua aiuola splenda sempre il sole.
Manuela

Vania e Paolo ha detto...

..non volevo scrivere ma oggi mi è venuta sottomano una frase...
"La casa è una macchina per abitare" Le Corbusier
Ciao Vania

marypoppins ha detto...

si ci parlano...come ogni cosa!!
un abbraccio
mary

Erica ha detto...

grazie del benvenuto! Sicuramente passero' a trovarti!

blunotte ha detto...

e questo è il MIO post, sì a me tutte le cose parlano e pure le case, ma la cosa piu' grande e piu' forte di me è mche io rispondo alle cose che mi parlano e pure alle case, quelle che non mi vogliono, quelle che non mi appartengono, quelle che mi vorrebbero, ma non le voglio io.
ogni cosa parla, basta saper cogliere il messaggio

verderame ha detto...

un tiepido sole fa fumare la terra e forse un piccolo germoglio sta cercando di usire allo scoperto, sarà timo o dragoncello?

Manuela ha detto...

Un'ennesimo saluot, un'ennesima innaffiatura dell'aiuola, si comincia a respirare il profumo della primavera anche se l'ari aè frizzante, i limoni cominciano ad essere gialli, le mimose fiorite ed i passerotti cercano le briciole con più insistenza, per le rondine c'è ancora tempo, ma non dobbiamo aspettare ancora troppo!
Manuela

dede ha detto...

Io non ho mai condiviso la massima di le Corbusier: una casa non è una macchina per abitare. E' una parte di noi, lo specchio di come siamo, di come pensiamo, dei nostri gusti, dei nostri tic, delle nostre abitudini, e ce la porteremo dietro per sempre, dovunque andremo ad abitare. I muri non contano, possono cambiare anche mille volte ma siamo noi che ricostruiamo ovunque la "nostra casa", che non potrà mai essere la casa di nessun altro.

Barbara ha detto...

...eccome se parlano...spesso mi ritrovo pure a dialogare con loro...;-)

Un abbraccio cara Aiula!
Barbara

Effeti ha detto...

penso come papavero "una seconda casa a volte può essere prima e viceversa, in vicendevole uso e stima"

Rossana ha detto...

Ti penso mia cara, mi mancano i tuoi pensieri che mi arrivavano in casa come fiori.

Vania e Paolo ha detto...

Come ho già scritto a DEDE , forse non avevo precisato parlo solo di "sentimenti" e condivido appieno quello che ha scritto !!
Kiss Vania
Gli oggetti hanno poco valore, i sentimenti invece non hanno prezzo !!

Carla ha detto...

Ciao aiuolina, qui sembra stia arrivando la primavera ;)
Son spuntate le prime violette nel mio giardino :-)

e da te?

Torna presto!

Un bacio

papavero di campo ha detto...

aiuolina ciao!
aspettando tue nuove

Barbara ha detto...

Buon week end Aiuola...che sia speciale!

A presto!
Barbara