lunedì 17 novembre 2008

Un bagno al ginseng aiuta.

Ad eccezione della foto sopra, purtroppo non ho immagini di questo fine settimana. E ne sono molto dispiaciuta avendolo trascorso a casa dei miei genitori. E dire che avevo pronta la macchina fotografica da mettere in valigia, ma all'ultimo momento, distratta da chissà cosa, l'ho lasciata sulla scrivania.
E' sempre bello tornare alla casa paterna: trovare la stanza già pronta per te, in tavola il tuo piatto preferito, a volte anche un piccolo cadeau di benvenuto. Ritornare a fare la figlia che abitava con i genitori, prima di quel volo spiccato per l'università, che mi ha portato in case condivise con amiche, poi al mio appartamento e infine qui, nell'aiuola odorosa. Per ciò che mi riguarda la lontananza ha agito da balsamo nei miei rapporti familiari, il vivere a 500 km di distanza ha fatto sì che quelle frange annodate cedessero al pettine e manifestassero maggiore leggerezza, maggiore aerosità.
Sono stati, perciò, tre giorni gradevolissimi, trascorsi per lo più in famiglia. Il cadeau di benvenuto, questa volta, l'ho ricevuto da mio nipote che come sempre sa fare di me la zia più felice al mondo.
Al rientro, dopo il viaggio in treno, un bagno caldo con effervescenze al ginseng. Utile a lenire la stanchezza, ma anche quella fastidiosa sensazione - simile a un taglietto sottopelle - che la separazione dai propri affetti, puntualmente, arreca.

22 commenti:

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

Ciao aiuolina! Io per ricaricare le batterie questo week end, bagno al miele :-))). Dolcissimo post ... buona settimana

papavero di campo ha detto...

anch'io ho vissuto e vivo la distanza e la vicinanza dalla mia famiglia nella connessa modulazione e penso che ambedue siano buone,

i coloniali ah quanto mi piacciono, la linea alla mirra quella al tè verde e allo yuzu giapponese, per le autococcole!

Rossana ha detto...

Bentornata e un bacio, cara aiuola.

Effeti ha detto...

Il tuo stesso balsamo è stato efficace anche per le mie frange.
Bentornata!

Artemisia Comina ha detto...

ah mannaggia la macchina fotografica! mi raccomando, alla prossima!

per fortuna che ci sono i racconti...

Cuoche dell'altro mondo ha detto...

Non vedo l'ora che sia Natale per tornare a fare la figlia nella casa di Roma :-)
Mi piacciono tantissimo le fragranze de I Coloniali, purtroppo il bagnoschiuma mi fa allergia. Dovrei provare con questo bagno.
Un abbraccio
Alex

a.o. ha detto...

@twostella: anche il miele sa regalare grande benessere. è bello poter scegliere l'aroma del bagno a seconda del proprio stato d'animo, no?

@papavero: modulare è meglio, ne sono certa. I coloniali ci seducono e le loro fragranze ci portano looontano.

@rossana: bentrovata, cara ross, un bacio anche a te... e a luna.

@effeti: i nodi si allentano, così come le tensioni. sarà il poco tempo a disposizione che ci impone di fare del nostro meglio?
ciao fulvia

@artemisia: no, dico, puoi immaginare la mia espressione quando ho realizzato di averla dimenticata a casa?

@alex: il bagno caldo al ginseng ha su di me un effetto molto rilassante, il profumo è intenso in acqua ma non rimane a lungo sulla pelle.
ciao alex

nina ha detto...

conosco il taglietto sottopelle, e quanto, a volte piu vivido, fa stringere gli occhi.

un bacio effervescente
F

Fastidiosa ha detto...

Bentornata aiuola! La lontananza dalla famiglia è difficile. Scioglie come dici tu i nodi, si sorvolano le piccole questioni ma ci si perde quella quotidianità che li crea...
Vicini, ma non troppo. Lontani ma non troppo? chissà.

Nel frattempo un buon bagno caldo è una Coccola con la C maiuscola! ;-)

Manuela ha detto...

Ciao a.o. è sempre bello tornare a casa da mamma e papà efarsi coccolare come un tempo. Ora i miei purtroppo non ci sono più, ma il loro ultimo grandissimo regalo è stato di farmi andare a vivere nella "mia" casa con la mia famiglia, ed ora è come se venissi coccolata da loro attraverso la "casetta". Goditi questi momenti casalinghi.
Un abbraccio
Manuela

a.o. ha detto...

@nina: buongiorno donzella, come procedono le precipitazioni?

@fastidiosa: dici bene, cara lidia, est modus in rebus. un bacio

@manuela: una sensazione bellissima quella di vivere nella casa "natale", per così dire. ti accompagna sempre la certezza di essere protetta, non è vero?

Artemisia Comina ha detto...

me la immagino mostruosamente bene.

guja ha detto...

Peccato per le foto...sarà per la prossima volta!
anche per me il bagno caldo è fonte di ristoro...e di sollievo...un gesto irrinunciabile!
Un abbraccio...e bentornata nell'aiuola!
Cristina

Barbara ha detto...

Carissima Aiuola, bentornata!
Nel tuo racconto rivivo le mie trasferte e i miei stati d'animo...a volte vorrei avere un caratterino meno pepato per far si che alcune di quelle frange ancora annodate cedano finalmente al pettine...che dici, questione di balsamo???!! ;-)

Un abbraccio
Barbara

sciopina ha detto...

Conosco perfettamente queste sensazioni da ormai ben dieci anni..La lontananza ha lenito la mia innata insofferenza ed acutizzato il bisogno di tornare di tanto in tanto a ristorarmi presso la fonte natia...
quelle pasticche effervescenti le adoro e come ben dici anche il rituale del bagno deve assecondare gli umori quotidiani..
a presto
sciopina

Gunther ha detto...

è sempre bello sapere che c'è un posto dove si può ritornare e essere ben accetti

a.o. ha detto...

@artemisia: raddoppia il mostruosamente.

@guja: grazie per il benvenuto cristina, si respira aria natalizia, per caso arriva fresca fresca dal tuo blog?

@barbara: è logico che l'effetto balsamo è strettamente collegato al tempo di permanenza: accettabile fino a tre/quattro giorni, ma mai più di una settimana! ;D

@sciopina: in un modo o nell'altro, ci prendiamo cura dei nostri umori... e malumori.
cara sciopina, torna presto, 'sta casa aspiett' a te.

@gunther: verissimo, mi rimanda a un concetto più ampio e a quella frase di C. Pavese che sempre porto con me: "un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti".
ciao gunther, la tua visita mi è sempre gradita.

miciobigio ha detto...

A volte bastano poche centinaia di metri dal nido per ritrovare la spontaneità e apprezzare davvero gli affetti più sinceri.Che sono quelli davvero importanti, sempre e comunque!

ROMY ha detto...

Bello questo post, intenso...Io adoro fare il bagno: lo so, lo so...la doccia è più ecologica...dà energia...è più pratica...ma vuoi mettere tutti gli aromatici vapori coccolosi che si sprigionano durante un bel bagno alla vaniglia, o all'arancia/cannella? Un abbraccio

a.o. ha detto...

@miciobigio: hai ragione, a volte, anche poche centinaia di metri sono sufficienti. grazie per il tuo commento e benvenuta nell'aiuola odorosa.

@romy: un bel bagno caldo aiuta il corpo, la mente e lo spirito. Profumato o meno, a lume di candela o senza, effervescente o spartano resta comunque un momento irrinunciabile.
ciao romy, un abbraccio anche a te.

cobrizoperla ha detto...

oh, un ginsengino anche per me! ;-)
dopo arnica a quintali, in granuli, pomata e iniezioni, voglio cambiare sapore ;-)))
benritrovata A.O.!

a.o. ha detto...

La tua visita serale vale molto per me, mia cara cobrizo. Volentieri provvederei a prepararti un bel bagno caldo per lasciare depositare sul fondo la tristezza e sentirla poi andar via dietro a un glu glu glu.
un abbraccio e bentornata.