sabato 11 ottobre 2008

Provaci ancora, Aiuola.


"Il bonsai è la riproduzione in scala ridotta di alberi in natura, è un essere vivente amato e rispettato, gli si dedica attenzione quotidiana, si assecondano le sue esigenze. Curare e mantenere un bonsai non è solo tecnica, ma è anche espressione artistica che richiede serenità con la natura e con se stessi". Hobbybonsai

Confessate: quanti bonsai avete fatto fuori nella vostra vita?

Facevo il conto l'altro giorno, barando anche sul tremendo risultato, proprio mentre mi aggiravo nell'area bonsai del vivaio vicino casa. Io non lo capisco proprio il motivo di questo arakiry vegetale, considerato che ogni volta non ho fatto altro che seguire le indicazioni.

Mi sono detta: ci riprovo! Ho preso questo para-alberello che, nonostante il bollino Guaranteed real Bonsai, secondo me, è solo una pianta grassa potata in stile e sistemata in un coccio blu-cina, ma niente di più. Mi chiederete: come fai a dirlo? be' ho applicato il sistema di "valutazione del bonsai". Prendete il vostro bonsai, osservatelo con attenzione e leggete i cinque punti:

"Per valutare un bonsai bisogna prendere in considerazione i cinque punti fondamentali attraverso i quali si esprime tutta la sua bellezza e la sua armonia:

1. apparato radicale: le radici devono disporsi possibilmente a raggiera, deve essere visibile la parte di radici che penetra nel terreno, in modo da dare il più possibile la sensazione di forza e stabilità della pianta.
2. tronco: il tronco deve avere, a seconda degli stili, andamento eretto o sinuoso. La base (piede) deve essere di buon diametro per poi assottigliarsi gradualmente nella zona apicale. Molto importante è la presenza di una corteccia "vecchia" che conferisce al bonsai un aspetto vetusto. In genere il tronco, in un bonsai apprezzabile, resta visibile per circa due terzi della sua lunghezza totale.
Fondamentale, in alcune piante come le conifere, è la presenza di shari, sabamiki e jin, cioè ferite della corteccia e dei rami che mettono a nudo il legno, dando alla pianta un aspetto ancora più vissuto.
3. rami: per la formazione della chiome la miglior disposizione da dare ai rami è quella in cui i più grossi, ramificazione primaria, si espandono verso i lati e il retro per dare profondità e tridimensionalità e i più piccoli, ramificazione secondaria e terziaria verso la parte frontale, posteriore e superiore per creare i "palchi".
Fatti salvi casi particolari non sono ammessi rami che partono frontalmente verso l'osservatore. La forma della chioma e dei singoli palchi deve essere riconducibile ad un triangolo.
4. foglie: le foglie devono essere mantenute piccole somministrando correttamente l'acqua e i fertilizzanti e praticando al momento giusto sia la pinzatura degli apici che la defogliazione, che consiste nella eliminazione parziale o totale delle foglie, in modo da permettere alla pianta di emetterne di nuove più piccole.
5. apice: L'apice, ovvero la porzione terminale del bonsai, deve mostrare vitalità, in quanto simbolo di vita.I bonsai che presentano l'apice spezzato o inesistente, non hanno pregio. Diversamente, se nella zona apicale sono presenti jin (legna secca) segni di lunga vita, il bonsai è apprezzato in quanto è ritenuto un triste tocco di natura austera".

Letto? Bene. Ora guardate il mio bonsai, che vi dicevo? pianta grassa, tagliata in stile e sistemata in coccio blu-cina, ma niente di più! Arigato.


Il "sistema di valutazione del bonsai " è tratto da wikipedia.

20 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao!
ti dirò di più, io questa pianta l'ho piantata anni fa e si è fatta gigante! altro che bonsai!!!scusa per "l'incursione", ma non riuscivo a trattenermi! io passo spesso dal tuo blog, mi piace tantissimo. non ne ho uno, tengo solo un pò di foto su flickr (http://www.flickr.com/photos/ombre_e_luce)

the Tramp ha detto...

Beh, in effetti mi sa che hai proprio ragione.Pero' non per questo non avra' bisogno di cure, poi magari, se ti capita un bonsai vero. Io ne vado pazzo, sono troppo belli,e come le piante carnivore,hanno bisogno di molte cure.In bocca al lupo.

guja ha detto...

Confermo!anche secondo me è 'quella pianta grassa'...nell'ordine, confesso, io 'ho ucciso' un bonsai di ciliegio e due di cui non ricordo la specie presi per beneficienza...Totale 3 morti.
Sono talmente belli però...trovo abbiano un'eleganza innata...
Buona domenica a.o.!

guja ha detto...

P.S. io...non ci provo più!!!

nina ha detto...

io ne ebbi per regalo uno (da piccolina...regalo azzeccato.. mmm) che pero mi sa era già secco.

per cui non vale.

però ci riproverò, è assodato, grazie a te ne saprò una più del diavolo :)


buona domenica a.o.
F

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

Ho anche fatto un corso per imparare ad avere cura dei bonsai, qualcuno mi ha lasciato, altri li abbiamo fati noi ... comunque bilancio positivo!

Rossana ha detto...

Io ero finita, anni fa, in un bellissimo "centro" di bonsai, mi ero appassionata e ne avevo comprati due poco prima di andarci.
Inutile dire che la passione non ha comunque bloccato la loro precoce dipartita. Del resto, io ho il pollice ammuffito.

Artemisia Comina ha detto...

un ficus resiste ed ha settanta anni.

altri, che ci regalarono poiché gli amici videro quello (allora gli piacciono i bonsai, e via!! se ne avete uno, NASCONDETELO) morirono; in particolare, ricordo un magnifico, tenerissimo acero di estrema delicatezza, un circolare, perfetto ombrellino di foglie lievi come una ragnatela.

Ogni volta che ne arrivava uno, mi veniva un colpo al cuore: era peggio che ricevere un gatto pieno di fisime e di salute delicata. In breve, se non si è monaci in meditazione zen, non si possono avere veri bonsai da curare con tutta l'attenzione necessaria.

lo stesso ficus di cui prima oramai si arrangia quasi da sè, e il suo portamento sarebbe certo oggetto di critiche da parte del monaco.

c'è poi la questione dei finti: abbondano.

a.o. ha detto...

@anonimo: be' se non riusciamo nel mini, che almeno ci sia concesso di riuscire nel maxi. Mi adopererò per farne un gigante.
L'incursione è gradita, benvenuto o benvenuta nell'aiuola odorosa.
a.o.

@the tramp: crepi il lupo, e per una volta, non il bonsai.

@cristina: eleganti e poetici, guardarli è un piacere. Onore alle tue "vittime", cristina e buon inizio settimana.

@nina: volenterosa, in bocca al lupo allora.

@twostella: bene! fa sperare, dunque. Credo che sia una pratica molto rilassante e che, a risultato positivo, dia grandi soddisfazioni.

@rossana: l'importante è provarci... certo qualche fogliolina nuova ogni tanto, aiuta.

@artemisia: ti dirò, avevo dei seri dubbi sull'autenticità, ma è probabile che abbia scelto il finto nella speranza di un risultato diverso dal solito.
Risvolti psicologici nell'acquisto di un bonsai...

bocetta ha detto...

ahahaahaaa!!!è vero!è una pianta grassa!!! Io di bonsai ne ho avuto 1,forse due,di quelli che vendeno in beneficenza nelle piazze...morti malamente entrambi,però con il vasetto di coccio carino di uno adess ci gioca Black ;P
Buon inizio settimana!

marina ha detto...

bell'argomento... io ne ho avuti molti.... ma i miei muoiono per darmi la possibilità di acquistarne uno nuovo ogni anno in occasione delle numerose raccolte di fondi nelle piazze cittadine per le più svariate ricerche mediche.
...magari dovrei provare anch'io con una pianta grassa in versione bonsai... forse avrebbe vita più lunga!

a.o. ha detto...

@bocetta: tutto è bene quel che finisce bene, black ha il suo bel coccetto ;)

@marina: sperimentiamo il bonsai-cactus.

cobrizoperla ha detto...

ciao cara! spero che tu almeno non lo abbia strapagato ;-)
pensa che io vorrei farmi una piccola serra nella nuova casa. mio marito mi ha già detto che finirò per metterci delle piante finte ;-DDD
e con questo ho già detto tutto sul mio pollice verde...

cobrizoperla ha detto...

ciao cara! spero che tu almeno non lo abbia strapagato ;-)
pensa che io vorrei farmi una piccola serra nella nuova casa. mio marito mi ha già detto che finirò per metterci delle piante finte ;-DDD
e con questo ho già detto tutto sul mio pollice verde...

papavero di campo ha detto...

verso il bonsai ho sempre avuto resistenza,
non mi piace l'idea di miniatura riferita ad un albero,
è un sadismo della mente umana che vuole affibbiare castrazione forse per rifarsi su altri esseri viventi!

cocozza ha detto...

Lo confesso una volta ho provato io a fare un bonsai ho preso una tenera pianticella con radice vicino a un grosso albero di fichi aveva già un bel tronchetto che dava l'idea del bonsai prima lo misi in un piccolo vaso di terracotta e ci è stato per circa due anni intanto potavo la chioma poi l'ho travasato in un vaso più piccolo di bonsai tagliando un po le radici era cosi carino con quelle foglie piccole in quel vaso l'ho tenuto ancora per tre anni sempre pero all'esterno della casa in un angoletto però confesso che per un periodo non l'ho curato abbastaza ed è seccato senza acqua e nutrimento peccato confessato:(
ciao cocozza

equipaje ha detto...

Salve aiuola e scusa l'intromissione ;)

Pure a me non garbano i bonsai (per gli stessi motivi di papavero dc) e non me ne intendo affatto, però questa è una Crassula, piantina che per i bonsai si utilizza eccome, cfr. qui:
http://www.crespibonsai.com/CBStoreB2C/Store/Product.asp?ProductID=14461

Bisous

E. ha detto...

Aiuola cara, mi metti sempre di buon umore con i tuoi post :) anche se qui si parla di povere piantine decedute e non c'è niente da ridere.
Effettivamente ne ho fatti fuori due ed evito accuratamente di comprarli di nuovo, nonostante la forte tentazione.
Mah. Una cosa di certo ho imparato: mai metterle vicino alla finestra perché la rifrazione della luce sul vetro le brucia.
Dicono che bisogna parlarci.
Sayonara,
E.

a.o. ha detto...

@cobrizo: no, strapagato no, ho accettato la sfida per € 11,50. Voglio proprio vedere che cosa succede, tanto lo so che non avrò animo di potarlo e diventerà una pianta normale.

@papavero: interpretazione papabile, mi da anche l'idea di quell'esigenza di ordine e pulizia compulsivi - in questo caso sulla pianta - per tenere sotto controllo un proprio disordine interiore.
Però pap, a vederne alcuni, si avverte un non so che di lirico.

@cocozza: ti assolvo, cocozzella. a volte capita anche a me che, a un certo punto, certe piante, smetto di curarle come prima. Ma perché?

@euipaje: E' PROPRIO LEI, equipaje, Crassula arborescens - Portulacaria... confrontando la mia con il link che mi suggerisci, direi che l'età è intorno ai sei anni e lo stile è "doppio tronco".
Muchas gracias equipajita y hasta pronto!
:D

@ela: parlarci non riesco, ma la mattina, prima di uscire, mentre bevo una tazza di qualcosa, faccio il giro di tutte, anche in giardino, e me le guardo, le controllo, muovo foglie, ... in silenzio gli porgo il mio saluto quotidiano.
un saluto anche a te, ela

the Tramp ha detto...

Aiuola, c'è un premio per te, passa a ritirarlo quando vuoi.Ciao ciao.